Con la sua ultima opera, attesa da sette anni e uscita oggi in Italia per Coconino, lo scrittore e disegnatore si conferma uno dei padri del fumetto contemporaneo.
I social hanno reso disillusi i Millennial e superficiale la Gen Z, ma ai più vecchi è andata persino peggio: privati di punti di riferimento come giornali e partiti, si sono radicalizzati.
Elena Basile è solo l'ultimo esempio di una serie di personaggi che hanno riscosso successo nei talk show ma che, in realtà, ambiscono a fare gli scrittori.
Nell'ambito del festival Torino Spiritualità, la chiesa di San Filippo Neri è stata trasformata per una notte in un luogo in cui incontrare sconosciuti per bere tisane, mangiare biscotti e parlare di morte.
Tolti tweet compulsivi, velleità marziane e stupidità assortite, dell'uomo più controverso di quest'epoca resta una biografia uguale (e ugualmente noiosa) a quella di tutti i grandi capitalisti della storia.
Dopo la Passione di Cristo, tutti si sono dimenticati di lui per vent'anni. Ora è tornato, portavoce della destra americana e protagonista di uno dei film di maggior successo dell'estate americana: Sound of Freedom, manifesto complottista.
Racconto della surreale trasferta dello street artist a Mariupol, città ucraina occupata dai russi, tra i soliti murales, verbosi post Instagram e tirate cripto-putiniane.
Nel suo ultimo libro lo scrittore racconta la vicenda che lo ha visto prima accettare e poi rifiutare la parte di protagonista nella scena di sesso di un video d'arte olandese, fatti che secondo molti segnano l'avvenuta trasformazione da idolo a zimbello.
Intervista ad Arnaldo Greco, curatore dell'antologia Aragoste, champagne, picnic e altre cose sopravvalutate: con lui abbiamo parlato del "weekendino", di bar puzzolenti e di giocare a padel il venerdì a mezzogiorno.
Centinaia di video su YouTube, migliaia di immagini sui social, un'infinità di commenti: dopo un anno di conflitto in Ucraina ci siamo ormai abituati a pensare alla guerra come a un qualsiasi altro contenuto.
Dopo due mesi di proteste, il primo ministro Netanyahu ha rimandato all’estate la discussione parlamentare della sua riforma: ne abbiamo parlato con Anshel Pfeffer, cronista politico di Haaretz.
Dopo essersi convinto che LaMDA, il chatbot di Google, fosse diventato senziente, ha cominciato una crociata a difesa delle macchine: per lui non porteranno l’apocalisse, a meno che non siano gli esseri umani a decidere di impiegarle per questo.
È vero, la città affronta un momento delicato, l'onda lunga dell'Expo è finita e il costo delle case continua a salire: ma i motivi per restare sono ancora molti, di più di quelli per andare via.
Il collettivo musicale che mescola basi trap e riferimenti al terrorismo anni '70 è finito al centro di una grottesca inchiesta giudiziaria, di cui si inizia a parlare anche fuori dall'Italia.
La seconda serata del Festival è un contenitore in cui il capopopolo Amadeus riesce a infilare qualsiasi cosa: i Black Eyed Peas, i monologhi sul carcere minorile, gli scazzi di Fedez con il governo e pure Al Bano e Massimo Ranieri.
La benedizione di Benigni e Mattarella, Ferragni commossa da se stessa, Blanco in preda a una crisi isterica e le altre cose da ricordare (o dimenticare) della prima serata del festival della canzone italiana.