Chiacchierata con Justin E. H. Smith, che insegna filosofia a Paris 7. Un americano a Parigi che vede il Fronte Nazionale e l'amore dei francesi per la vita francese come due facce della stessa medaglia.
Tecnicamente, non distrugge le vittime, si limita a facilitarne l'autodistruzione. Ritratto di Frank Underwood, in tutte le sue varianti già interpretate da Spacey, in occasione della seconda stagione di House of Cards.
Capire le origini del genere clerical-polziesco, da Padre Brown a Don Matteo. Come G.K. Chesterton, saggista e teologo assai all'antica, ha influenzato il nostro palinsesto.
Sarà vero che, come si è letto, Don Matteo «piace ai giovani»? Pur non essendo preti detective, abbiamo indagato sulla faccenda. Fenomenologia di una fiction trasversale, ma non troppo.
Chude Jideonwo è il poster boy della Nigeria, proprio mentre la Nigeria è il poster boy della "rinascita africana", con tutte le contraddizioni del caso. Lo abbiamo intervistato, sul numero 18 di Studio, in edicola.
Chude Jideonwo is Nigeria's poster boy, just when Nigeria is the poster boy of Africa's rise. From our cover story.
E soprattutto cosa non aspettarsi. Oggi inizia il vertice internazionale per la Siria a Montreux. Molto voluto da Obama, un po' meno dai ribelli.
Un vademecum per prepararsi a seguire le vicende mediorientali dell'anno appena iniziato, dalla polveriera egiziana alla difficile questione arabo-israeliana, passando per la guerra in Siria e la Turchia di Erdogan.
L'Occidente dice ai siriani: preparatevi a tenervi Assad. A gennaio la conferenza di pace (spostata da Ginevra a Montreux per non disturbare una fiera del lusso).
Il primo ministro israeliano ha rifiutato l'invito a partecipare alla cerimonia di commemorazione per il leader sudafricano scomparso. Le polemiche, i retroscena... e qualche inconveniente tecnico.
Dipingere, giocare a ping pong e altre cose che si possono fare con le onde cerebrali (con cui speriamo, un giorno, di curare i tetraplegici). Abbiamo provato un dispositivo d'interfaccia cervello-computer.
Non è proprio come la "rivoluzione arancione". Breve guida a una rivolta senza leader, dove non ci sono soltanto i filo-russi e i filo-europei.
Il Macellaio di Damasco, biografia di Bashar al-Assad. Il dittatore più passivo-aggressivo di sempre (e, a quanto pare, anche uno dei più longevi), che ha trasformato le armi chimiche in un asset diplomatico.
Comincia un nuovo round di negoziati sull'atomica iraniana. Ecco perché in questa fase la Francia ha un ruolo di primo piano, a Teheran e in Medio Oriente.
Le colonie, l'Iran e il nucleare: John Kerry e il primo ministro israeliano oramai si fanno guerra in pubblico. E c'è chi si chiede: perché?
«Chi sono io? Sono una persona libera dalle emozioni, sono furba e calcolatrice». Il memoir che vuole convincervi che essere stronzi è dono di pochi.