Il film racconterà la storia di Cliff Booth, il personaggio interpretato da Pitt nel film di Tarantino del 2019.
È morto Val Kilmer, la rockstar della Hollywood degli anni ’80 e ’90
Aveva 65 anni e da tempo si era ritirato dalle scene a causa di un cancro alla gola.

Nella sua lunghissima filmografia, l’ultimo titolo è Top Gun: Maverick, l’ultimo ruolo della sua carriera resterà quello di Tom “Iceman” Kazansky, l’ultimo sforzo lo ha fatto per onorare l’amicizia che lo legava a Tom Cruise e il personaggio che lo ha reso famoso come pochi attori sono stati famosi nella storia recente di Hollywood. Val Kilmer aveva 65 anni, da tempo soffriva di un cancro alla gola che lo aveva costretto a ritirarsi dalle scene: è morto oggi a causa di una grave polmonite, come ha spiegato la figlia Mercedes in una dichiarazione al New York Times.
Tra gli anni ’80 e ’90, Kilmer era la rockstar di Hollywood. Un titolo che si era guadagnato non solo per meriti estetici ma anche per via dei ruoli che aveva interpretato. Nel suo primo film, Top Secret!, faceva proprio la rockstar ed era lui a cantare le canzoni di Nick Rivers, il protagonista della storia. Era il 1984, due anni dopo sarebbe arrivato Top Gun e la fama quella vera. Ma se in Top Gun il suo ruolo era appunto quello del wing man, in The Doors di Oliver Stone Kilmer dimostra di sapere stare al centro della scena letteralmente per l’intera durata di un film. «La sua intepretazione è la cosa migliore del film e, visto che tutte le scene sono incentrate su Morrison, non è un complimento da poco, questo», scrisse Roger Ebert nella sua recensione del film. Interpretazione per la quale Kilmer imparò a memoria i testi di tutte le canzoni dei Doors. Ovviamente, è lui a cantare nel film.
In questi casi è impossibile rendere giustizia a una carriera intera, soprattutto una così lunga e così ricca. Potremmo citare tanti film di Kilmer e comunque trascurarne uno che non merita di essere trascurato. È ovvio ricordarlo nei panni di Bruce Wayne/Batman, impossibile non citare Heat di Michale Mann ma anche il cult dark fantasy Willow. E poi ll santo, Spiriti nelle tenebre, Kiss Kiss Bang Bang, Tombstone, Una vita al massimo e la lista potrebbe andare avanti per un pezzo.
Era anche un grandissimo appassionato di Mark Twain, Val Kilmer. Questa passione l’ha raccontata, tra gli altri, Vulture in un pezzo in cui si parla dei due progetti che Kilmer dedicò a Twain: lo spettacolo teatrale Citizen Twain e la trasposizione cinematografico dello stesso, Cinema Twain. Nel 2021 è uscito il documentario Val, purtroppo non ancora disponibile su nessuna piattaforma, in cui attraverso tantissimi filmati in Super8, 16 millimetri, Vhs e digitale si raccontano i 40 anni di carriera di Kilmer. La voce narrante del documentario è quella del secondogenito dell’attore, Jack. Val Kilmer, nel 2021, non riusciva già quasi più a parlare a causa dei danni alle corde vocali causati dal cancro.