Le file lunghissime fuori da Pop Mart, i rivenditori, le versioni tarocche, i trend TikTok: come e perché i pupazzetti col sorriso malefico stanno conquistando il mondo.
Un uomo ha speso 4 mila dollari per comprare e distruggere una chitarra autografata da Taylor Swift

Quanto costa diventare virali sui social? A giudicare da quanto successo durante la Ellis County Wild Game Dinner di Dallas, Texas, neanche tantissimo: bastano 4 mila dollari per ritrovarsi nei feed di milioni di persone in tutto il mondo. Lo ha dimostrato un uomo, ancora senza nome, che durante un’asta di beneficienza tenuta durante la Ellis County Wild Game Dinner si è aggiudicato un chitarra autografata da Taylor Swift per la modica cifra di 4 mila dollari. Subito dopo essere entrato in possesso del cimelio, l’uomo ha preso in mano un martello e ha fatto a pezzi il suddetto cimelio tra le risate e gli applausi dei presenti. Tmz ha confermato che la chitarra era stata regalata all’organizzatore dell’evento prima che Swift si schierasse a favore di Kamala Harris e che al momento di questo regalo non era previsto che sarebbe stata distrutta.
A man destroyed a signed Taylor Swift guitar after paying $4000 at the auction
— Dexerto (@Dexerto) September 30, 2024
Ci sono motivi per credere che questo appetito per la distruzione abbia spiegazioni politiche? Motivi veri e propri no, ma nel video in cui si vedono le gesta dell’uomo misterioso degli indizi ci sono. La scenografia della Ellis County Wild Game Dinner fa supporre una certa vicinanza con il movimento Maga: dietro il palco dal quale il banditore conduce l’asta di beneficenza c’è una gigantesca bandiera americana, alla sua sinistra si vede un fucile di precisione esposto in bella mostra (è anche questo uno degli oggetti che saranno battuti?). In più, per quanto si possa trovare musicalmente disdicevole Taylor Swift, è difficile immaginare che un hater possa arrivare al punto di spendere 4 mila dollari di tasca propria solo per il privilegio di accanirsi martello alla mano su una chitarra che non è nemmeno appartenuta a Swift ma che quest’ultima ha soltanto autografato.
Tutto si spiegherebbe con la recente decisione di Taylor Swift di esprimersi pubblicamente a favore di Kamala Harris (ne avevamo parlato qui). La campagna elettorale negli Stati Uniti prosegue, siamo nella fase in cui istituzioni come il New York Times e il New Yorker si schierano anche loro – entrambe a favore di Harris – e gli elettori se la prendono con i vip che si schierano da una parte oppure dall’altra: l’ultima a finire in mezzo alla shitstorm è stata la popstar Chappell Roan, che ha detto di non volersi schierare né con l’uno né con l’altra candidata perché «ci sono problemi da entrambe le parti».