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Ci sarà un sequel di C’era una volta a… Hollywood diretto da David Fincher, scritto da Quentin Tarantino e con protagonista Brad Pitt Il film racconterà la storia di Cliff Booth, il personaggio interpretato da Pitt nel film di Tarantino del 2019.
Prada ha aperto un ristorante ispirato ai film di Wong Kar-wai Si trova a Shangai e riproduce l'atmosfera dei film del regista di "In the Mood for Love".
La ministra della Giustizia americana vuole la condanna a morte per Luigi Mangione Ha inviato una comunicazione ai procuratori federali, chiedendo la pena di morte per quello che definisce «un terrorista».
Per aspera ad astra è il tema dell’edizione di C2C Festival che renderà omaggio a Sergio Ricciardone I biglietti saranno acquistabili da sabato 5 aprile.
È morto Val Kilmer, la rockstar della Hollywood degli anni ’80 e ’90 Aveva 65 anni e da tempo si era ritirato dalle scene a causa di un cancro alla gola.
C’è un pesce che si è evoluto appositamente per evitare di avere a che fare con i suoi simili Si chiama tetra messicano (Astyanax mexicanus) e ci ha messo 20 mila anni per raggiungere questo notevole risultato.
Nei biopic sui Beatles di Sam Mendes ci saranno tutti i boni preferiti di internet Harris Dickinson interpreta John Lennon, Paul Mescal sarà Paul McCartney, Barry Keoghan è Ringo Starr e Joseph Quinn farà George Harrison.
Adolescence verrà mostrato in tutte le scuole medie inglesi Un'iniziativa appoggiata dal Primo ministro inglese, Keir Starmer.

In Ucraina gli affitti sono alle stelle per via dei tantissimi profughi che cercano casa

18 Marzo 2022

L’Ucraina dell’est si sta lentamente ma inesorabilmente svuotando: gli abitanti delle città e dei villaggi vicini al confine con la Russia, prime vittime dell’invasione, lasciano le loro case e partono alla ricerca di un rifugio. Tantissimi − stando alle ultime rilevazioni, più o meno tre milioni − hanno deciso di abbandonare l’Ucraina e hanno attraversato il confine con la Polonia, la Slovacchia, l’Ungheria, la Romania. Molti si stanno allontanando ancora di più, arrivano in Germania e poi nell’Europa occidentale. Tanti, però, per scelta o per costrizione, restano in Ucraina, lasciano l’est del Paese e si spostano verso ovest, lontani dal fronte. Questa migrazione interna sta portando effetti sull’economia ucraina che non fanno altro che aggravare una situazione già complicatissima. Come riporta il Kyiv Independent, uno dei problemi che i profughi in fuga verso l’ovest stanno affrontando è la difficoltà di trovare una casa. Sia perché, a quanto pare, le abitazioni disponibili sono poche e potrebbero non bastare per tutti, sia perché l’improvviso ed enorme aumento della domanda ha portato una crescita dei prezzi che rende impossibile a molte persone trovare una sistemazione.

Va detto che molti ucraini che vivono nella parte ovest del Paese stanno aiutando i loro concittadini in maniera spontanea e gratuita. Purtroppo, come spesso capita in queste situazioni, la buona volontà dell’individuo non è sufficiente. In questo momento, un monolocale nella periferia di Uzhhorod arriva a costare fino a 3750 dollari. Per due mesi. Le “occasioni” sono stanze singole a 950 dollari per due mesi di permanenza. Prima dell’inizio della guerra, un monolocale nella stessa Uzhhorod, capoluogo della regione più a ovest dell’Ucraina, costava al massimo duecento dollari al mese. La stessa cosa sta succedendo a Lviv, altra città nella metà occidentale del Paese: un appartamento che prima dell’invasione russa si affittava a venticinque dollari a notte, oggi non si trova a meno di mille dollari al mese. Andriy Sadovyi, sindaco di Lviv, ha detto che in tre settimane sono arrivate nella sua città più di duecentomila profughi: un numero di persone pari a quasi un terzo degli abitanti della città. I cinquecento edifici messi a disposizione per l’accoglienza, semplicemente, non bastano.

Come se tutte queste difficoltà non bastassero, in questi giorni si moltiplicano le truffe ai danni dei profughu. Sadovyi ha detto di aver ricevuto moltissime segnalazioni: fantomatici proprietari di case in affitto che si fanno versare la caparra e poi spariscono, veri proprietari di casa che dalla sera alla mattina raddoppiano l’affitto o pretendono 150 dollari in più per ogni parente, amico, conoscente o sconosciuto che l’inquilino decide di accogliere nell’appartamento. Per provare a contrastare questi fenomeni, a Lviv è stata istituita una struttura apposita per raccogliere segnalazioni di questo tipo: in due settimane, ne sono arrivate più di ottanta.

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