Prodotta e distribuita da Netflix, sarà disponibile sulla piattaforma dal 30 aprile.
I tre “veri” Spider-man hanno ricreato il meme con gli Spider-man
Lo “Spider-Man pointing meme” è uno dei meme più longevi, amati e usati nella storia dell’Internet 2.0. Chiunque abbia un profilo social lo ha visto, ce ne sono talmente tante variazioni che a un certo punto è diventato necessario, impellente, stilare delle classifiche per decidere quali fossero i più belli. Ora, siamo arrivati al punto in cui la barriera già sottilissima che separa Internet dalla realtà si infrange. Il merito è di Sony e della Marvel, che nella campagna promozionale per la distribuzione in digitale e in 4K UHD e Bluray di Spider-man: No way home hanno diffuso una foto che è diventata ovviamente virale: ci sono Tom Holland, Tobey Maguire e Andrew Garfield, i tre Spider-man cinematografici protagonisti dell’ultimo film del Marvel Cinematic Universe, che ricreano il famosissimo meme.
Of course, we got THE meme. #SpiderManNoWayHome swings home on Digital March 22 and on 4K UHD & Blu-ray on April 12!
Pre-order now: https://t.co/NdIF00TmQm pic.twitter.com/wENrBVfe7S
— Sony Pictures (@SonyPictures) February 23, 2022
Non è la prima volta, però, che gli Spider-man del cinema ricreano la scena: era già successo nella post-credit scene di Spider-man: Into the Spiderverse. Ulteriore dimostrazione della popolarità del meme in questione, una storia di successo imprevedibile e insensato tipica dell’età di Internet: tutto comincia con un frame di un episodio del cartone animato di Spider-man del 1967, una puntata intitolata “Double Identity” in cui l’amichevole ragno di quartiere si trova ad affrontare un criminale che prova a gabbarlo travestendosi, appunto, da Spider-man (da qui il confronto catartico che si vede nel meme). Dopo più di quarant’anni il frame comincia a girare sul web, tra Sharenator, Funnyjunk, 9GAG, per arrivare poi su Twitter e Reddit. Da qui diventa un caposaldo della lingua e dell’umorismo di Internet, talmente popolare da diventare addirittura parte della campagna di marketing di uno dei film di maggior successo della storia del cinema.

Si intitola così la mostra dell'artista svizzero, alla GAM di Milano fino al 6 luglio. Un percorso in cui Rondinone racconta una storia di migrazione, la sua, tra nature morte, paesaggi, sculture, ricordi di Matera e ammirazione per Il quarto Stato di Pellizza da Volpedo.