Cosa c’è nel programma del weekend conclusivo del Santarcangelo Festival
Dal 1971 Santarcangelo dei Teatri organizza il più antico Festival italiano dedicato alle arti della scena contemporanea, uno dei più significativi appuntamenti europei nell’ambito del teatro, della danza e delle arti performative. La 53esima edizione di Santarcangelo Festival, in scena dal 7 al 16 luglio, si chiama “enough not enough”. Come spiega la presentazione del festival, il titolo «indica una possibilità di mettersi in discussione confrontandosi con il mondo in cui viviamo. Cosa non abbiamo più intenzione di accettare? Di cosa sentiamo la mancanza? Come riuscire a condividere una realtà sempre più caratterizzata da disuguaglianze, ingiustizie e sfruttamento? Partendo dalle proposte artistiche in programma – molte delle quali portatrici di narrazioni poco presenti nel panorama mainstream occidentale – “enough not enough” intende indagare i nostri limiti di consenso e i punti critici che provocano il dissenso, preludio di ogni vero cambiamento».
La rassegna multidisciplinare diffusa a Santarcangelo di Romagna, per il secondo anno diretta dal curatore, drammaturgo e critico polacco Tomasz Kireńczuk, intende trasformare per dieci giorni il borgo medievale in una “città-festival”, affidando alle arti performative un’importante funzione: quella di essere spazio ibrido e stimolante dove sperimentare visioni alternative: « il corpo, insieme oggetto e soggetto dell’attività artistica, da fonte di discriminazione si trasforma in strumento di liberazione e punto di partenza per la costruzione della propria identità, alimentando la speranza di un futuro più equo e inclusivo in cui coesistere».
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«Santarcangelo Festival ha una sua precisa individualità che fa funzionare l’intera cittadina secondo una logica di azione completamente diversa da quella quotidiana. Santarcangelo non ospita solo la manifestazione, ma diventa una città-festival, una città-dialogo, una città-incontro, una città-festa», afferma Tomasz Kirenczuk, «Mi affascina come i luoghi che la comunità di Santarcangelo offre ad artiste e artisti come spazio dell’arte diventino parte integrante delle narrazioni create in altri contesti sociali e culturali, anche molto diversi. Vorremmo che la 53esima edizione di Santarcangelo Festival fosse, soprattutto, un’esperienza autentica e profonda: individuale, comunitaria e aperta a nuovi modi di pensare e stare insieme. La maggior parte delle proposte di “enough not enough” si muove tra diversi generi performativi – teatro, danza, musica, arte visiva e discipline trasversali – senza rientrare in categorie e pratiche ben definite e incrociando culture ed estetiche differenti. Questa eterogeneità è strettamente connessa con il modo in cui il presente viene letto e portato in scena attraverso le più innovative tendenze del panorama emergente globale e numerose presenze internazionali al loro debutto italiano».
Questa edizione presenta 400 tra performer, gruppi e compagnie per oltre 100 repliche, oltre a laboratori, talk, dj set e molto altro. Qui e sul profilo Instagram del festival il programma del weekend conclusivo.