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La metro di Parigi ha vietato la pubblicità della mostra di David Hockney perché ritrae David Hockney che fuma L'artista l'ha presa piuttosto male: ha definito la decisione una «cosa assurda, veramente assurda».
Uno dei prodotti più colpiti dai dazi degli Stati Uniti sarà il vino Un problema enorme per le aziende del settore italiane, che esportano i loro prodotti soprattutto negli Usa.
Il Partito laburista starebbe pensando di candidare Idris Elba a sindaco di Londra Al momento si tratta di un'indiscrezione riportata dai tabloid, ma è da diversi mesi che si parla di un ingresso in politica dell'attore.
È uscito il primo trailer dell’Eternauta, la serie tratta da uno dei più grandi capolavori della storia del fumetto Prodotta e distribuita da Netflix, sarà disponibile sulla piattaforma dal 30 aprile.
Trump ha imposto dazi anche a delle isole antartiche abitate solo da pinguini I pinguini delle isole Heard e McDonald dovranno pagare il dieci per cento di dazi per esportare i loro beni e servizi negli Usa.
Ci sarà un sequel di C’era una volta a… Hollywood diretto da David Fincher, scritto da Quentin Tarantino e con protagonista Brad Pitt Il film racconterà la storia di Cliff Booth, il personaggio interpretato da Pitt nel film di Tarantino del 2019.
Prada ha aperto un ristorante ispirato ai film di Wong Kar-wai Si trova a Shangai e riproduce l'atmosfera dei film del regista di "In the Mood for Love".
La ministra della Giustizia americana vuole la condanna a morte per Luigi Mangione Ha inviato una comunicazione ai procuratori federali, chiedendo la pena di morte per quello che definisce «un terrorista».

Un gruppo di scrittori ha firmato una lettera per sostenere Sally Rooney e la sua decisione di boicottare Israele

23 Novembre 2021

«Vogliamo esprimere la nostra solidarietà a Sally Rooney», comincia così la lettera con la quale 70 scrittori si sono detti d’accordo con la decisione di Rooney di non firmare un accordo per la traduzione in ebraico moderno del suo ultimo romanzo Beautiful World, Where Are You. Tra i firmatari più noti di questa lettera ci sono Geoff Dyer, Caryl Churchill, China Miéville, Eileen Myles, Monica Ali, Niamh Campbell e Rachel Kushner.

Secondo gli scrittori, la decisione di Rooney è stata «una risposta esemplare di fronte alle crescenti ingiustizie inflitte ai palestinesi». Nella lettera si parla di un «chiaro obbligo morale» al quale gli scrittori si sentono in dovere di rispondere, in solidarietà non solo con Rooney e il suo «rifiuto di pubblicare un libro con un importante editore israeliano che pubblica anche i libri del Ministro della Difesa del Paese», ma anche e soprattutto con «gli artisti palestinesi che hanno chiesto ai loro colleghi in tutto il mondo di smetterla con la complicità di fronte alle violazioni dei diritti umani perpetrate da Israele».

È questo, scrivono i firmatari, il contesto dentro il quale Sally Rooney ha preso la sua decisione. Una decisione nella quale «non è da sola». Nella lettera si cita infatti un’altra lettera, quella scritta a maggio e firmata da 1600 artisti di tutto il mondo per condannare i crimini di Israele: “Una lettera contro l’Apartheid”, si intitolava. «[…] Continueremo a rispondere alla richiesta d’aiuto dei Palestinesi, proprio come i milioni che sostennero la causa contro l’apartheid. Continueremo a sostenere la lotta non-violenta dei Palestinesi in cerca di libertà, giustizia ed uguaglianza». La versione integrale si trova sul sito dell’Irish Times.

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