Un gruppo di scrittori ha firmato una lettera per sostenere Sally Rooney e la sua decisione di boicottare Israele
«Vogliamo esprimere la nostra solidarietà a Sally Rooney», comincia così la lettera con la quale 70 scrittori si sono detti d’accordo con la decisione di Rooney di non firmare un accordo per la traduzione in ebraico moderno del suo ultimo romanzo Beautiful World, Where Are You. Tra i firmatari più noti di questa lettera ci sono Geoff Dyer, Caryl Churchill, China Miéville, Eileen Myles, Monica Ali, Niamh Campbell e Rachel Kushner.
Secondo gli scrittori, la decisione di Rooney è stata «una risposta esemplare di fronte alle crescenti ingiustizie inflitte ai palestinesi». Nella lettera si parla di un «chiaro obbligo morale» al quale gli scrittori si sentono in dovere di rispondere, in solidarietà non solo con Rooney e il suo «rifiuto di pubblicare un libro con un importante editore israeliano che pubblica anche i libri del Ministro della Difesa del Paese», ma anche e soprattutto con «gli artisti palestinesi che hanno chiesto ai loro colleghi in tutto il mondo di smetterla con la complicità di fronte alle violazioni dei diritti umani perpetrate da Israele».
È questo, scrivono i firmatari, il contesto dentro il quale Sally Rooney ha preso la sua decisione. Una decisione nella quale «non è da sola». Nella lettera si cita infatti un’altra lettera, quella scritta a maggio e firmata da 1600 artisti di tutto il mondo per condannare i crimini di Israele: “Una lettera contro l’Apartheid”, si intitolava. «[…] Continueremo a rispondere alla richiesta d’aiuto dei Palestinesi, proprio come i milioni che sostennero la causa contro l’apartheid. Continueremo a sostenere la lotta non-violenta dei Palestinesi in cerca di libertà, giustizia ed uguaglianza». La versione integrale si trova sul sito dell’Irish Times.