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Non ci sarà mai una versione di “Killing Me Softly With His Song” migliore di quella di Roberta Flack

25 Febbraio 2025

Il 24 febbraio è morta, a 88 anni, Roberta Flack. È stata una leggenda del pop e dell’R&B americano, diventata famosa nel 1972 con la sua versione di “The First Time Ever I Saw Your Face” e poi famosissima nel 1973 con “Killing Me Softly With His Song”. Su “The First Time Ever I Saw Your Face” c’è un aneddoto che dimostra quando amata fosse Flack all’epoca: Clint Eastwood spese 2 mila dollari per assicurarsi i diritti della canzone e inserirla nella colonna sonora di Brivido nella notte. Eastwood era talmente innamorato di questa canzone che riuscì a metterla tutta nel film, dedicandole una scena intera.

Con quest’ultima vinse un anno dopo il Grammy per il Record of the Year e per la Migliore interpretazione vocale pop femminile. La notizia è stata data dall’ufficio stampa di Flack: «È morta circondata dall’affetto della sua famiglia. Roberta ha infranto barriere e record. Ed è stata anche un’orgogliosa insegnante».

I record che Flack ha infranto sono tanti. Tanto per cominciare, ha vinto due Grammy consecutivamente: oltre a quelli del 1974 ne vinse due anche nel 1973, Record of the Year per “The First Time Ever I Saw Your Face” e Best Pop Vocal Performance by a Duo, Group or Chorus per “Where is the Love”, cantata assieme a Donny Hathaway. E poi ci sono state le classifiche: al numero 1 di quella dei singoli nel 1973 con “Killing Me Softly”, di nuovo nel 1974 con “Feel Like Making Love” e poi nel 1978 con “The Closer I Get to You,” anche questa cantata assieme a Hathaway. La morte di quest’ultimo, suicidatosi il 13 gennaio del 1979, segnò la fine del decennio d’oro della carriera di Flack. Negli anni Ottanta i suoi unici successi furono “Making Love”, scritta da Burt Bacharach, e “Tonight, I Celebrate My Love”. Negli anni ’90 ci fu il duetto con Maxi Priest su “Set the Night to Music”.

Roberta Flack in una foto del 1971. (Jack Mitchell/Getty Images)

Il pubblico la riscoprì nel 1996 grazie alla cover di “Killing Me Softly” fatta dai Fugees assieme a una giovanissima Lauryn Hill. Nel 2020 l’ultimo Grammy, il quinto della sua carriera, il Lifetime Achievement Award. Se volete inserirla nella vostra playlist, vi dà una mano il New York Times, che ha scelto le sue 11 canzoni più belle.

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