Hype ↓
18:49 venerdì 6 novembre 2026
Dopo aver scelto il tema più controverso di tutti (John Galliano), il Met Gala ha provato a rimediare scegliendo quello più noioso di tutti Il tema del prossimo Met Gala sarà “extraORDINARY: Fashion and the Poetics of the Everyday”, una mostra sugli abiti di tutti i giorni che prende il posto di quella su Galliano.
Le nuove assunte del Comune di Tokyo sono due capre a cui è stato affidato il campito di “curare” il prato attorno alla stazione Cioè, di brucare il prato attorno alla stazione di Yotsuya. Lavoro in cui Nagi e Pokke si sono fin qui dimostrate impeccabili.
Dopo che Trump l’ha definita «un cesso di Paese», la Norvegia ha risposto pubblicando una lista dei suoi bagni pubblici più belli L'Agenzia nazionale del Turismo norvegese ha pubblicato un articolo intitolato «Questi sono i cessi migliori del mondo?». E, in effetti, nel Paese ci sono davvero dei bellissimi bagni pubblici.
Rob Sand faceva il modello per Prada, ora è il primo democratico dopo vent’anni a diventare governatore dell’Iowa A lui, però, non piace che si parli del suo passato sulle passerelle di Milano e Parigi. Anche perché i suoi avversari lo hanno usato e lo usano contro di lui.
Un regista sta girando un film sulla gentrificazione a Milano che inizia così: un regista frustrato deve girare uno spot per il Comune di Milano sulla riqualificazione di un quartiere Si intitola La piccola illusione, l'ha diretto Fabrizio Recchi è un cortometraggio indipendente e si finanzia con un crowdfunding in cui le ricompense si chiamano "Subaffitto in nero" e "Attico vista cantiere".
Forse stavolta non dovremo aspettare dieci anni per vedere il nuovo film di Jonathan Glazer Il regista lo ha rivelato quasi per caso al New York Film Festival: dettagli non ne ha dati, però ha detto che è già a buon punto con la scrittura.
Oggi ad Amsterdam si terrà la più grande manifestazione contro i data center mai organizzata da quando esistono i data center Il collettivo Geef Tegengas protesta contro il data center di Microsoft che verrà costruito vicino alla stazione di Sloterdijk e che consumerà tanta energia quanta ne consumano tutte le famiglie che vivono nella zona.
Tre sex worker si sono stufate delle piattaforme che le sfruttano e censurano, così hanno deciso di fondarsi una piattaforma tutta loro, «la più pro-sex worker del mondo» È nata per accorciare la strada tra i social e i contenuti per adulti, e la gestiscono tre sex worker. Vieta l’AI, commissioni più basse di OnlyFans e promette alle creator una cosa rara in questo lavoro: una comunità.

Rob Sand faceva il modello per Prada, ora è il primo democratico dopo vent’anni a diventare governatore dell’Iowa

A lui, però, non piace che si parli del suo passato sulle passerelle di Milano e Parigi. Anche perché i suoi avversari lo hanno usato e lo usano contro di lui.

06 Novembre 2026

Nel 2003 Rob Sand non partecipò alle riunioni politiche dei democratici dell’Iowa, dove avrebbe votato per Howard Dean, perché era a Milano a lavorare come modello. Martedì (3 novembre) lo stesso Sand è diventato il primo democratico eletto governatore dell’Iowa in vent’anni, e il suo passato in passerella è tornato a circolare, perché internet non dimentica, internet archivia e ripropone. Come scrive The Cut, mentre studiava alla Brown University ha sfilato più volte per Prada, oltre che per Number (N)ine e Giuliano Fujiwara. Nel 2002 comparso in diversi altri servizi di moda, tra cui uno uscito nell’autunno di quell’anno su AnOther Magazine con il titolo Adolescents. Le immagini della sfilata uomo primavera/estate 2003 di Prada, ancora negli archivi, dimostrano che la sua camminata era, già ai tempi, all’altezza.

Sand ha sempre preferito non parlarne, tanto che nel 2019 il New York Times, in un ritratto dedicato a lui, notava quanto l’argomento lo mettesse a disagio. Anni prima, però, era stato lui stesso a raccontarlo. Nel 2007 Newsweek scriveva delle possibilità di parlare direttamente con Barack Obama ai caucus (il nome delle riunioni di partito), e Sand spiegò così la sua assenza di tre anni prima: «Dovevo scegliere, e ho scelto l’Europa». Poi il curriculum ha preso tutta un’altra piega, con la laurea in legge alla University of Iowa nel 2010 il lavoro nell’ufficio del procuratore generale dello stato e l’elezione a revisore dei conti. Anche il modo in cui ha gestito la storia ha aiutato. Quando Vogue ha chiesto su Instagram ai suoi follower se sapessero che il nuovo governatore dell’Iowa aveva sfilato per Prada, l’account di Sand ha risposto nei commenti con un asciutto «sì, lo sapevo». In 20 minuti aveva accumulato più di 700 like e una sfilza di risposte entusiaste, tra cui quella di chi ci ha visto «il flex più grande di sempre per un politico».

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Vogue Runway (@voguerunway)

In campagna elettorale i repubblicani hanno provato a trasformare quel passato in un argomento contro di lui. Sand aveva accusato l’avversario Zach Lahn di non vivere stabilmente in Iowa, e Lahn ha risposto che Sand si stava «mettendo un costume», cosa che a suo dire non doveva stupire nessuno, visto che faceva il modello. La sua campagna ha anche diffuso uno spot che presentava il passato di Sand da «modello europeo» come se fosse un’accusa. Agli elettori dell’Iowa però, a quanto pare, un governatore che ha sfilato per Prada va benissimo.

Articoli Suggeriti
Dopo aver scelto il tema più controverso di tutti (John Galliano), il Met Gala ha provato a rimediare scegliendo quello più noioso di tutti

Il tema del prossimo Met Gala sarà “extraORDINARY: Fashion and the Poetics of the Everyday”, una mostra sugli abiti di tutti i giorni che prende il posto di quella su Galliano.

Szilvester Makó è diventato il fotografo più riconoscibile della moda contemporanea. E potrebbe essere un problema.

Tra celebrity cover e installazioni immersive, il fotografo ungherese ha costruito un universo visivo ormai impresso nell’immaginario contemporaneo. Un successo che racconta il potere di una firma visiva, ma anche il delicato equilibrio tra riconoscibilità, identità editoriale e viralità.