Si intitola così la mostra dell'artista svizzero, alla GAM di Milano fino al 6 luglio. Un percorso in cui Rondinone racconta una storia di migrazione, la sua, tra nature morte, paesaggi, sculture, ricordi di Matera e ammirazione per Il quarto Stato di Pellizza da Volpedo.
È morto Richard Sherman, il compositore della colonna sonora di Mary Poppins
È morto a 95 anni Richard Sherman, che insieme al fratello Robert scrisse canzoni per film amati da generazioni di bambini, tra cui Il libro della giungla e Mary Poppins. Come ricorda il Guardian, nel 1964 i fratelli Sherman vinsero due Academy Award per il grande successo di Mary Poppins: miglior colonna sonora e migliore canzone, “Chim Chim Cher-ee” (quella che nella versione italiana era “Cam-caminì”(di Oreste Lionello, Tina Centi, Sandro Acerbo, Liliana Sorrentino). I fratelli Sherman hanno anche vinto un Grammy per la migliore colonna sonora di film tv e hanno composto quella ritenuta la melodia più ascoltata sulla Terra: “It’s a Small World (After All)”, che accompagna i visitatori durante il giro in barca nei parchi a tema Disney.
Nel 2013, un anno dopo la morte di Robert, Richard Sherman aveva ricordato la genesi di un’altra “hit”, quella che in Italia conosciamo come “Supercalifragilistichespiralidoso”: «Bob e io abbiamo trascorso due anni e mezzo a scrivere 34 canzoni, molte per sequenze che non furono mai realizzate, dal momento che non avevamo una sceneggiatura finale su cui lavorare: due scrittori ci avevano provato ma non erano riusciti a soddisfare Walt. “Supercalifragilisticexpialidocious” è nata perché io e Bob, quando eravamo giovani, in un campo estivo, avevamo indetto un concorso per trovare una parola più lunga di “antidisestablishmentarianism”, la parola più lunga nel dizionario».
Figli d’arte (anche il padre, Al Sherman, era compositore) iniziarono una collaborazione decennale con la Disney negli anni ’60. Hanno scritto più di 150 canzoni, in pratica le più belle colonne sonore di alcuni tra i migliori film della Disney: La spada nella roccia, Pomi d’ottone e manici di scopa, Il libro della giungla e Gli Aristogatti.

Si intitola così la mostra dell'artista svizzero, alla GAM di Milano fino al 6 luglio. Un percorso in cui Rondinone racconta una storia di migrazione, la sua, tra nature morte, paesaggi, sculture, ricordi di Matera e ammirazione per Il quarto Stato di Pellizza da Volpedo.