Il film racconterà la storia di Cliff Booth, il personaggio interpretato da Pitt nel film di Tarantino del 2019.
Un gruppo di fuoriusciti di Pitchfork ha fondato un nuovo magazine musicale

Nello scorso gennaio scrivevamo di quello che stava succedendo a Pitchfork, della decisione dell’editore Condé Nast di licenziare l’editor in chief della rivista e di rendere quest’ultima una “costola” di Gq. Quasi un anno dopo, a questa storia si aggiunge un capitolo nuovo: si intitola Hearing Things, che è il nome che un gruppo di ex redattori di Pitchfork hanno scelto per la loro neonata rivista musicale. Jill Mapes, Dylan Green, Julianne Escobedo Shepherd, Ryan Dombal e Andy Cush, questi i nomi dei cinque fondatori, già intervistati dal New York Times. «Un sito che vuole riappropriarsi dello spirito originale e indipendente di Pitchfork, ignorando gli eserciti di fanatici che idolatrano gli artisti famosi», così viene riassunto il progetto Hearing Things.
Hearing Things non sarà un remix riammodernato di Pitchfork né una sua cover nostalgica, hanno spiegato i fondatori al New York Times. Sarà una rivista diversa, ispirata da realtà già esistenti e di comprovato successo, simili ma che agiscono in settori diversi della cultura contemporanea: realtà come Defector, fondato da ex redattori di Deadspin; Hell Gate, magazine “locale” che racconta tutto quello che succede a New York; o 404 Media, rivista di tecnologia e cultura messa in piedi da giornalisti che lavoravano tutti a Motherboard. Per marcare la differenza con Pitchfork, Hearing Things non valuterà i dischi assegnando voti che vanno da 0 a 10 né si sosterrà con la pubblicità. I fondatori hanno spiegato che per il momento sono bastati i finanziamenti di Vaughn Millette, ex promoter ora investitore, proprietario di metà del sito. Da adesso in poi, dovranno essere gli abbonati a sostenere Hearing Things.
La maggior parte dei contenuti del sito saranno gratuiti, ma ce ne saranno alcuni premium accessibili solo agli abbonati, assieme a certe funzionalità esclusive. Chi sottoscriverà l’abbonamento annuale (costo: 70 dollari) avrà a disposizione tutti i contenuti del sito e anche la possibilità di commentare gli articoli. Chi, invece, deciderà di spendere mille dollari all’anno e diventare un Super Deluxe Remastered Hi-Fi Member potrà godersi una playlist, un cd o una cassetta realizzata da uno dei redattori di Hearing Things e anche, ogni tre mesi, una serata fuori assieme a tutta la redazione.