Cosa si dice di Pam & Tommy
Da oggi su Disney+ sono disponibili i primi tre episodi della serie Pam & Tommy, «la più grande storia d’amore mai venduta», come si legge sulle immagini promozionali viste nelle scorse settimane. La serie racconta la storia d’amore tra Pamela Anderson (interpretata da Lily James) e Tommy Lee (Sebastian Stan), che all’epoca dei fatti erano due delle celebrity più note dello star system americano: protagonista della popolarissima serie Baywatch lei, batterista dei Mötley Crüe lui. Una settimana dopo essersi conosciuti, Anderson e Lee decisero di sposarsi. Poco dopo il matrimonio, divennero protagonisti di uno degli scandali a sfondo sessuale più noti di tutti i tempi: dei ladri entrarono in casa loro, trovarono il sextape che i due avevano registrato durante la luna di miele e lo rubarono. Quel video finirà poi su Internet, diffuso da Internet Entertainment Group.
In questi giorni, con l’avvicinarsi dell’uscita della serie sulla piattaforma streaming Disney, sono arrivate anche le prime recensioni della critica americana. James Poniewozick del New York Times ha definito la serie «un prodotto allo stesso tempo vecchio e nuovo». Secondo Poniewozick, questa definizione ben si adatta a una serie che è da una parte «un racconto buffo e picaresco del mondo del porno, coerente con lo spirito della cultura pop del decennio in cui è ambientata» e dall’altra «una riflessione del XXI secolo su come quella stessa epoca trattasse le donne». Poniewozick paragona Pam & Tommy a titoli piuttosto importanti: Larry Flynt − Oltre lo scandalo, Boogie Nights, Impeachment: American Crime Story, Framing Britney Spears e Yellowjackets.
Kathryn VanArendonk di Vulture ha elogiato le interpretazioni dei protagonisti, Lily James e Sebastian Stan, scrivendo che «sono straordinariamente efficaci in questi ruoli. La chimica che c’è tra loro ha quell’incredibile capacità di rendere comprensibile una cosa che prima si aveva difficoltà ad afferrare». Secondo VanArendonk, la serie fa la sua figura: «Come parte di questo genere che mescola il racconto d’epoca e la parabola redentiva, Pam & Tommy funziona». Su Rolling Stone, Alan Sepinwall si è concentrato (anche) su come la serie racconti la trasformazione del rapporto tra Internet, l’opinione pubblica, la celebrity culture, la cultura pop in generale: «Il sex tape rovinò la carriera di Anderson […] ma solo sei anni dopo la diffusione di un altro sextape avrebbe dato il là alla trasformazione di Kim Kardashian in influencer miliardaria. Se a tutto questo si aggiunge anche lo scandalo Clinton-Lewinsky, quel sextape (quello di Anderson e Lee, ndr) cambiò il modo in cui parliamo di sesso, trasformando argomenti fino a quel momento tabù in parti normali del discorso pubblico. Fu uno dei primi prodotti ad andare a ruba nel commercio online […] e contribuì a portare nella cultura mainstream la pornografia online». Lucy Mangan del Guardian ha dato alla serie quattro stelle su cinque, elogiandola particolarmente nella parte in cui essa diventa «una critica al sistema mediatico, agli appetiti del pubblico e al sistema legale che in quel momento permisero agli eventi di svolgersi come si sono svolti».