Dopo lo scandalo della maestra-creator, Onlyfans è tornata per l'ennesima volta al centro del dibattito pubblico, sollevando questioni che toccano il lavoro delle sex worker nel nostro Paese.
In Norvegia hanno ritirato una pubblicità per paura che facesse arrivare troppi turisti

L’estate sta finendo, il problema dell’overtourism resta. L’ultimo capitolo di questa oramai lunghissima saga è ambientato in Norvegia, dove un’agenzia statale di promozione turistica ha ritirato una pubblicità per paura che facesse arrivare troppi turisti nel Paese. L’agenzia si chiama Innovation Norway e lo spot “incriminato”, come riporta il Guardian, era un invito a venire in Norvegia per godersi la friluftslivet, la vita all’aria aperta considerata un diritto e garantita dalla legge. In Norvegia, infatti, esiste il allemannsretten, vale a dire il diritto di accamparsi, nuotare, sciare e camminare liberamente, gratuitamente in qualsiasi “pezzo di natura” a prescindere da chi – lo Stato o i privati – ne rivendichi la proprietà.
Tutto bellissimo, tutto invidiabilissimo, almeno fino a quando l’allemannsretten vale per i circa cinque milioni e mezzo di abitanti della Norvegia. Se lo stesso diritto lo si estende invece anche a milioni di potenziali turisti provenienti da tutto il mondo, ci vuole pochissimo tempo perché il privilegio diventi una maledizione. È questa la ragione per la quale diversi amministratori pubblici nella parte nord e ovest del Paese hanno protestato con la pubblicità di Innovation Norway, chiedendone il ritiro e alla fine ottenendolo. Il rischio, a detta di questi amministratori pubblici, è che troppe persone venissero a sapere dell’allemannsretten e decidessero di fare della Norvegia il loro luogo di campeggio prediletto. Questo, in un settore ancora privo di adeguata regolamentazione (come abbiamo visto finalmente e chiaramente questa estate), significherebbe mettere in serissimo pericolo l’ambiente.
La preoccupazione di una parte dell’amministrazione e della politica norvegese è che la crisi climatica renderà il Paese una meta vacanziera sempre più appetibile e sempre più frequentata: è un fenomeno che alcuni – tra cui la stessa Norvegia – hanno iniziato a chiamare coolcation: andare a fare le vacanze in un posto fresco. Questa tendenza ha già portato a un aumento dei flussi turistici verso la Norvegia, e questo aumento ha già causato dei problemi difficili da risolvere. Per esempio: sono sempre più numerosi i camper parcheggiati irregolarmente lungo le strade che attraversano i boschi. E, ovviamente, attorno a questi camper si ritrova sempre tantissima immondizia, e i danni del passaggio di questi mezzi in zone boschive – o naturalistiche in generale – è evidente.
Secondo le persone preoccupate all’idea dell’invasione turistica, questi comportamenti scorretti dimostrano come l’allemannsretten sia un diritto che spetta ai norvegesi soltanto perché soltanto i norvegesi lo capiscono davvero: nel concetto rientra infatti anche una forma di responsabilità nei confronti dell’ambiente, una serie di obblighi che gli individui rispettano senza che nessuna autorità li obblighi. Lasciare puliti i luoghi in cui si trascorre la propria vita all’aperto, per esempio. E, soprattutto, non fare danni di nessun tipo in nessun caso.

Se in Occidente la cancellazione dei famosi sembra essere parte del passato, per quanto recente, in Corea del Sud è sempre esistita e non se n’è mai andata. Ha anche avuto esiti tragici, come nel caso dell’attrice Kim Sae-Ron.