Dopo lo scandalo della maestra-creator, Onlyfans è tornata per l'ennesima volta al centro del dibattito pubblico, sollevando questioni che toccano il lavoro delle sex worker nel nostro Paese.
I fan degli Oasis stanno già nascondendo la droga a Heaton Park per il concerto di luglio 2025

Ad agosto 2024, dopo alcune settimane di buzz, gli Oasis hanno finalmente annunciato il loro ritorno sui palchi europei. Date in Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda, una Fomo tipo click day della pubblica amministrazione per comprare i primi, carissimi biglietti. A Heaton Park, i principale parco di Manchester, terranno addirittura cinque concerti di fila, con circa 80mila persone presenti a ogni data (praticamente l’intero stadio di San Siro).
Come riporta NME, in città ci si sta preparando in diversi modi all’evento di luglio 2025: il centro di riabilitazione alla tossicodipendenza Providence Project ha detto di aver parlato con diversi suoi membri tossicodipendenti, che hanno confessato che si sta già provvedendo a seppellire droga nel parco, con un anticipo notevole sui tempi, degno dei migliori producer di eventi. Sembra che ci sia già anche una discussione sui diversi modi per introdurre la droga al concerto il giorno dell’evento, per i meno previdenti: inserita in pezzi di merchandising, in giocattoli, nei braccialetti di plastica che si illuminano al buio chiamati lightstick.
La notizia, originariamente lanciata dal Sun, è stata poi ripubblicata da diversi altri media nonché, su Twitter, da un account chiamato Liam Gallagher Fans Club. E a questo tweet ha risposto proprio Liam in persona, attivissimo su Twitter, dicendo: «L’ho fatto anche io anni fa quando sono andato a Heaton Park a vedere il Papa non è una cosa nuova». A proposito: per chi non lo conoscesse a dovere, è fondamentale farsi un viaggio approfondito del Twitter di Liam, forse l’utente più divertente e cazzone di tutto l’ormai triste panorama di X. Tra insulti a i ladri del suo parka Stone Island, prese in giro al fratello Noel (spesso definito “potato”), selfie in bagno e messaggi d’amore a Justin Bieber.

Se in Occidente la cancellazione dei famosi sembra essere parte del passato, per quanto recente, in Corea del Sud è sempre esistita e non se n’è mai andata. Ha anche avuto esiti tragici, come nel caso dell’attrice Kim Sae-Ron.