Prodotta e distribuita da Netflix, sarà disponibile sulla piattaforma dal 30 aprile.
Con il loro tour mondiale i Nine Inch Nails suoneranno anche a Milano
Viviamo nell’era dei biopic, delle reunion e dei ritorni di musicisti e gruppi “iconici” del passato: ai tour di vecchie band che cominceranno in questo nuovo anno (pensiamo all’immenso hype per il ritorno degli Oasis) e all’attesissimo film su Bob Dylan con protagonista Timothée Chalamet, si aggiunge ora anche il tour dei Nine Inch Nail. La band, formatasi in Ohio, a Cleveland, nel 1988, ha cambiato formazione varie volte, e ora vede Trent Reznor, unico componente invariato fin dalla sua nascita, e Atticus Ross, arrivato nel 2016.
NINE INCH NAILS
PEEL IT BACK
TOUR 2025TICKETS ON SALE
WEDNESDAY JANUARY 29TH
12PM LOCAL TIMEMORE INFO AT https://t.co/CfgpJXxqqa pic.twitter.com/AjkxXXxMkm
— nine inch nails (@nineinchnails) January 22, 2025
In realtà non è che si possa proprio parlare di “ritorno”, perché Reznor e Ross non si sono mai fermati: a partire dal 2010 e fino a oggi, infatti, hanno continuato a lavorare moltissimo (e benissimo) per il cinema, componendo alcune tra le più belle colonne sonore di sempre: da The Social Network, The Girl With The Dragon Tattoo e Gone Girl di David Fincher a Bones and All, Challengers e Queer di Luca Guadagnino. E se parliamo di colonne sonore, non possiamo non citare quella prodotta dal solo Trent Reznor per Lost Highways di David Lynch nel 1997, con musica di se stesso, Angelo Badamalenti, Marilyn Manson, Lou Reed, Smashing Pumpkins e altri.
Grandissime soundtrack a parte, l’emozione dei fan riguarda la possibilità di vedere i Nine Inch Nails dal vivo: era da un bel po’, infatti, che non i Nine Inch Nails non si esibivano in un tour mondiale, visto l’ultimo si era tenuto nel 2017-2018. Il tour toccherà anche l’Italia, con una data a Milano, il 24 giugno.

Si intitola così la mostra dell'artista svizzero, alla GAM di Milano fino al 6 luglio. Un percorso in cui Rondinone racconta una storia di migrazione, la sua, tra nature morte, paesaggi, sculture, ricordi di Matera e ammirazione per Il quarto Stato di Pellizza da Volpedo.