Prodotta e distribuita da Netflix, sarà disponibile sulla piattaforma dal 30 aprile.
Su Netflix uscirà un documentario per festeggiare i 100 anni del New Yorker

Questo è l’anno in cui il New Yorker compie cento anni (il primo numero usciva il 21 febbraio del 1925, ne abbiamo scritto qui), evento che Netflix ha deciso di festeggiare con un documentario diretto dal regista premio Oscar (con The Secret Window, Miglior cortometraggio nel 2019) Marshall Curry. Uscirà quest’anno, anche se ancora non c’è una data, e racconterà «i redattori, gli scrittori e i creativi che il New Yorker lo fanno». Curry ha detto di essere un lettore affezionato della rivista e che per questo è stato «molto emozionante trovarmi dietro le quinte e vedere la precisione, le riflessione, l’ossessione, quasi il fanatismo che impiegano nella realizzazione delle loro storie, dei fumetti e delle copertine». Curry sarà anche produttore del film assieme a Xan Parker, i produttori esecutivi saranno Judd Apatow, Josh Church, Helen Estabrook, Sarah Amos e Michael Bonfiglio. Un commento sul documentario lo ha fatto anche il direttore del New Yorker David Remnick: «Per noi essere l’oggetto di un’indagine altrui è, diciamo, insolito e anche un po’ stressante. Abbiamo accolto nella nostra redazione e nelle nostre routine lavorative Marshall, Judd e Netflix e da lì abbiamo lasciato fare tutto a loro. Non vedo l’ora di scoprire il risultato, di vedere cosa hanno costruito a partire dalla nostra quotidianità e dai nostri obiettivi, in questo momento in cui ci prepariamo a festeggiare il nostro centenario e, soprattutto, ad affrontare quest’epoca difficile».

Si intitola così la mostra dell'artista svizzero, alla GAM di Milano fino al 6 luglio. Un percorso in cui Rondinone racconta una storia di migrazione, la sua, tra nature morte, paesaggi, sculture, ricordi di Matera e ammirazione per Il quarto Stato di Pellizza da Volpedo.