Hype ↓
14:35 giovedì 3 aprile 2025
Trump ha imposto dazi anche a delle isole antartiche abitate solo da pinguini I pinguini delle isole Heard e McDonald dovranno pagare il dieci per cento di dazi per esportare i loro beni e servizi negli Usa.
Ci sarà un sequel di C’era una volta a… Hollywood diretto da David Fincher, scritto da Quentin Tarantino e con protagonista Brad Pitt Il film racconterà la storia di Cliff Booth, il personaggio interpretato da Pitt nel film di Tarantino del 2019.
Prada ha aperto un ristorante ispirato ai film di Wong Kar-wai Si trova a Shangai e riproduce l'atmosfera dei film del regista di "In the Mood for Love".
La ministra della Giustizia americana vuole la condanna a morte per Luigi Mangione Ha inviato una comunicazione ai procuratori federali, chiedendo la pena di morte per quello che definisce «un terrorista».
Per aspera ad astra è il tema dell’edizione di C2C Festival che renderà omaggio a Sergio Ricciardone I biglietti saranno acquistabili da sabato 5 aprile.
È morto Val Kilmer, la rockstar della Hollywood degli anni ’80 e ’90 Aveva 65 anni e da tempo si era ritirato dalle scene a causa di un cancro alla gola.
C’è un pesce che si è evoluto appositamente per evitare di avere a che fare con i suoi simili Si chiama tetra messicano (Astyanax mexicanus) e ci ha messo 20 mila anni per raggiungere questo notevole risultato.
Nei biopic sui Beatles di Sam Mendes ci saranno tutti i boni preferiti di internet Harris Dickinson interpreta John Lennon, Paul Mescal sarà Paul McCartney, Barry Keoghan è Ringo Starr e Joseph Quinn farà George Harrison.

Incontri ravvicinati di tutti gli altri tipi

Sulla riscoperta di Naomi Mitchison, autrice di Memorie di un'astronauta donna, un vecchio libro che fa pensare all'universo inesplorato, ma anche alle differenze di genere.

17 Maggio 2016

A un certo punto, nella seconda metà dell’Ottocento, gli scrittori hanno cominciato a chiedersi se vi fosse vita intelligente altrove nell’universo, e cosa sarebbe successo se si fosse trovata a incrociare il destino dell’umanità. La risposta, ovviamente, è stata La guerra dei mondi: il romanzo del 1897 che a riga 12 inventa i marziani e a riga 15 informa il lettore che l’unica cosa che hanno da fare è «complottare contro di noi». Su questa risposta è stata edificata quasi tutta la fantascienza del Novecento, dal Ciclo della fondazione a Guerre stellari, passando per Aelita, sci-fi sovietico scritto dal figlio di Tolstoj. L’idea fondante era che le caratteristiche salienti di ogni civiltà extraterrestre fossero (a) il loro sviluppo tecnologico e (b) la loro forma di governo, e che l’unica cosa che potesse succedere nell’incontro con l’umanità fosse la guerra.

Questa, perlomeno, è stata la risposta degli scrittori maschi. Negli anni Sessanta ha cominciato a delinearsi un altro filone di fantascienza, definito in modo un po’ semplicistico “femminista” solo perché all’inizio era scritto da donne e riteneva di parlare di cose diverse da missili e spade laser. I due romanzi fondativi di questo genere sono probabilmente il famosissimo La mano sinistra delle tenebre di Ursula LeGuin (1961), e il misconosciutissimo Memorie di un’astronauta donna di Naomi Mitchison (1962). Quest’ultimo è appena stato ripubblicato in Italia da Elliot (dopo essere apparso su Urania e quindi uscito per Castelvecchi nel 2013); significativamente, me lo ha dovuto far conoscere la mia ragazza, benché io legga molta più fantascienza di lei.

6073305950_07a82a2320_o

Naomi Mitchison è nata quando Wells ha inventato i marziani; poi ha vissuto cent’anni, ha pubblicato a 18 un articolo di genetica in odore di Nobel, e si è messa a scrivere una quarantina fra romanzi e raccolte di racconti. Queste Memorie si presentano come i ricordi autobiografici di una astronauta, in un futuro in cui i viaggi nello spazio sono la norma e moltissimi terrestri passano la vita a esplorare l’universo per scoprirne le forme di vita e le civiltà, studiarle, mettervisi in contatto. Strano, no? Non combattono mai.

La narrazione segue una mezza dozzina di missioni, tutte ispirate al principio della non-interferenza. (Il mondo del romanzo non è un’utopia pacifista: sono preliminari a uno sfruttamento minerario, i cui responsabili sono tuttavia molto malvisti dagli scienziati più o meno disinteressati di cui si seguono le gesta.) Il ruolo della protagonista è stabilire un contatto – prima empatico, poi linguistico, infine telepatico – con gli extraterrestri.

Se l’invenzione tecnologica è al centro della fantascienza classica, al centro del romanzo di Mitchison c’è quella che si potrebbe chiamare invenzione biologica:  gli incontri sono presentati come piccoli misteri, che hanno qualcosa del giallo psicologico, qualcosa del thriller, qualcosa dell’enigma di logica. L’enigma è questo: come si spiegano i valori e l’organizzazione di una comunità a partire dalla loro struttura biologica, e viceversa?

C’è la specie accogliente, disponibile, precisissima nel comunicare, che però si nutre brutalmente di alcuni cuccioloni pucciosi verso cui gli umani non possono non provare empatia. C’è un pianeta popolato di esseri che cambiano sesso a seconda dell’umore e del momento (uno shock li “blocca” più a lungo). C’è un pianeta in cui vivono due razze immerse in un sanguinoso conflitto, che informa tutta la loro società, che però si rivelano essere due stadi biologici della stessa specie, come bruchi e farfalle: e le vittime non sanno che quei brutali carnefici sono loro, in futuro. C’è un pianeta abitato da escrescenze tubolari che crescono simbioticamente su qualunque animale dalla pelle molle, sviluppando un rapporto mentale intimo e inquietante con la creatura ospite. La natura di questo legame si chiarirà solo quando la protagonista accetta di ospitarne uno.

6073305954_926ecd8773_o

Non è l’unico caso in cui l’interazione fra specie supera il protocollo dell’esperimento scientifico. La protagonista cerca di comunicare con le altre civiltà, e per farlo deve trovare punti di contatto: a volte sono troppi. In un caso fa una figlia (aploide) con un marziano, che di norma è femminile. In effetti tutto il romanzo può essere visto come un’esplorazione di tutti gli altri tipi di incontro ravvicinato con l’altro: i tipi, cioè, non basati sull’aggressività e sulla conquista.

(Le specie con cui si entra in contatto non sono solo aliene: grazie allo sviluppo della telepatia, gli umani di Mitchison possono comunicare senza problemi con gli animali. Ciò ne fa più una comica che un pamphlet della PETA: ad esempio, la sperimentazione medica sui cani è una pratica accettata e molto comune. Basta convincerli.)

Questa distanza dalla fantascienza tradizionale si rispecchia anche nella struttura del libro. Memorie non ha un vero e proprio arco di trama: la protagonista racconta alcune missioni a cui ha partecipato; alcune creature – uomini, animali, alieni – che ha incontrato e a volte amato, in vari sensi del termine; alcuni figli che ha cresciuto. Non si chiude nel senso in cui si chiude un’indagine, ma come si chiude una fase della propria vita. «Penso ai miei amici e ai padri dei miei figli», dice l’inizio. «Devo stabilizzarmi in vista della prossima missione», dice la fine.

Le immagini, tratte dalla libreria The Public Domain Review, sono state realizzate negli anni Settanta dal fisico Gerard O’Neill in collaborazione con la NASA con l’obiettivo di disegnare delle ipotetiche colonie umane nello spazio e la vita nella stazioni orbitanti.
Articoli Suggeriti
Nessuno vuole pagare per i danni causati dal “biggest IT outage ever”

Il giorno in cui il mondo ha riscoperto il Blue Screen of Death di Windows

Leggi anche ↓
Nessuno vuole pagare per i danni causati dal “biggest IT outage ever”

Il giorno in cui il mondo ha riscoperto il Blue Screen of Death di Windows

La figlia di Alice Munro ha raccontato di essere stata molestata dal patrigno e che la madre sapeva tutto

Tutti stanno chiedendo a Biden di ritirarsi

Dopo quasi trent’anni il sito di MTV News è sparito da Internet

Perché si sta di nuovo parlando dell’Hollywood Brat Pack