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23:19 lunedì 31 marzo 2025
La foto di Zendaya in pizzeria a Favignana è diventata un meme. L'attrice è in Sicilia per girare delle scene dell'Odissea, il prossimo film di Christopher Nolan.
Uno studio ha provato a spiegare perché è così difficile piacere ai buttafuori dei club di Berlino. E soprattutto a Sven Marquardt, il leggendario buttafuori del Berghain.
È il momento perfetto per guardare On Your Mark, l’unico video musicale mai realizzato dallo Studio Ghibli. Disegnato da Hayao Miyazaki in persona, nel 1995. Tutto a mano, ovviamente, come il vero stile Ghibli vuole.
La Casa Bianca ha pubblicato sui social la foto “ghiblizzata” di un’immigrata che viene espulsa. Dimostrando come la nuova funzione di ChatGPT possa essere usata a fini di discriminazione.
Hanno inventato una sigaretta elettronica con attaccato un Tamagotchi che muore se non fumi abbastanza. Nome provvisorio: Vape-a-gotchi.
C’è un tizio che sta partecipando a tutte le proteste in Turchia vestito da Pikachu. Marcia, fa cori contro Erdogan, scappa dalla polizia, tutto vestito da Pikachu. È diventato virale, ovviamente.
A causa dell’overtourism in Giappone si stanno “esaurendo” le terme. Troppi turisti, l'acqua termale non basta, i livelli hanno raggiunto minimi da record: danni della turistificazione, capitolo ennesimo.
La nuova versione di ChatGPT è bravissima a generare immagini nello stile dello Studio Ghibli. Una nuova funzione che ha (prevedibilmente) conquistato internet: sono già migliaia le immagini ghiblizzate, tra foto, meme e scene di film.

Dopo più di 75 anni si è scoperto che un quadro di Mondrian era appeso al contrario

28 Ottobre 2022

Deve essere stato piuttosto imbarazzante per Susanne Meyer-Büser, curatrice della mostra Mondrian. Evolution, esposizione che racconta il percorso di Piet Mondrian da paesaggista a maestro dell’astrazione in occasione del suo centocinquantesimo compleanno, aprire la conferenza stampa di presentazione della mostra ammettendo un errore. Come racconta ArtNews, infatti, è toccato a Meyer-Büser rivelare che uno delle più famose opere di Mondrian, “New York City 1” del 1941, per 75 anni è stata appesa ed esposta al contrario. E che nessuno se n’era mai accorto. Il quadro si trova esposto al Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen K20 di Dusseldorf dal 1980 ma probabilmente era stato appeso al contrario già nel 1945, quando fu esposto per la prima volta al MoMA di New York.

Gli indizi che hanno fatto scoprire l’errore sono stati due. Il primo: una fotografia dello studio dell’artista scattata poco dopo la sua morte, nel 1944, in cui il quadro si può vedere posizionato su un cavalletto in una posizione diversa rispetto a quella attuale. Infatti, la parte dell’opera in cui le strisce sono più numerose e ravvicinate corrisponde al bordo superiore della stessa (esattamente come un dipinto gemello, “New York City”, esposto a Parigi e realizzato dal pittore nello stesso periodo). La curatrice ha detto: «È possibile che il verso mostrato nella foto sia quello effettivamente pensato da Mondrian?». C’è poi un altro indizio: in quella che attualmente è la parte superiore del quadro, il nastro è visibilmente strappato e non arriva fino al bordo della tela, come a dimostrare che quando Mondrian lavorava sulle strisce adesive, il dipinto era posizionato al contrario.

Il problema è che adesso “New York City 1” non può essere sposato perché è troppo delicato e l’operazione di “capovolgimento” potrebbe causare dei danni. Meyer-Buser ha sottolineato che ormai, dopo più di settantacinque anni, anche il fatto che sia stato appeso al contrario fa parte della sua storia. «Forse non c’è affatto un verso giusto e uno sbagliato», ha spiegato.

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