Quello che a Demi Moore è successo con The Substance, a lei succede con il film di Gia Coppola appena arrivato al cinema: dopo tutto questo tempo, ci siamo accorti che Pamela Anderson è una grande attrice.
Il memorial service di Martin Amis è stato una specie di gran galà della letteratura mondiale
Lunedì 10 giugno, nella grande chiesa St Martin-in-the-Fields, affacciata su Trafalgar Square, più di 700 persone si sono riunite per partecipare a una cerimonia funebre per ricordare Martin Amis, morto l’anno scorso all’età di 73 anni (qui il nostro coccodrillo). All’evento hanno partecipato i nomi più famosi del mondo dell’editoria e della letteratura, tra cui Anna Wintour, Nigella Lawson, l’editore britannico Michal Shavit e autori come Karl Ove Knausgård e Sebastian Faulks.
A giudicare da quanto riportato da The Bookseller, uno dei ricordi più affettuosi e toccanti è stato quello di Zadie Smith, che ha descritto il primo incontro con Amis da studentessa universitaria in un evento della Swiss Cottage Library, quando si sedeva ai suoi piedi per mancanza di spazio, prima di stringere con lui un’amicizia che durerà tutta la vita. «Mi faceva piangere dalle risate criticando gli scrittori che amavo», ha detto. «Amava deliberatamente prendermi in giro. “Le donne sono divertenti? Discutiamone”. Al che si scatenava una discussione animata seguita da risate, e questo era il punto: vita e risate». Ha aggiunto: «Parlare con Martin era come leggere Martin. Sincero, gioioso, dispettoso ma mai crudele».
«È l’uomo più divertente che abbia mai incontrato», ha detto Ian McEwan, mentre l’attore Bill Nighy ha letto diversi passaggi dai suoi libri di Amis e ha parlato della sua ammirazione per l’autore: «Compravo ogni suo libro nel giorno dell’uscita, come si farebbe con un nuovo album dei Rolling Stones». Anche la moglie, autrice ed ex editrice di Amis, Isabel Fonseca, e madre di tre dei suoi cinque figli, ha reso omaggio all’autore. Durante la cerimonia è stato distribuito un opuscolo commemorativo che conteneva altri tributi di amici e autori come Anne Enright, William Boyd e Howard Jacobson.

Si intitola così la mostra dell'artista svizzero, alla GAM di Milano fino al 6 luglio. Un percorso in cui Rondinone racconta una storia di migrazione, la sua, tra nature morte, paesaggi, sculture, ricordi di Matera e ammirazione per Il quarto Stato di Pellizza da Volpedo.