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Trump ha imposto dazi anche a delle isole antartiche abitate solo da pinguini I pinguini delle isole Heard e McDonald dovranno pagare il dieci per cento di dazi per esportare i loro beni e servizi negli Usa.
Ci sarà un sequel di C’era una volta a… Hollywood diretto da David Fincher, scritto da Quentin Tarantino e con protagonista Brad Pitt Il film racconterà la storia di Cliff Booth, il personaggio interpretato da Pitt nel film di Tarantino del 2019.
Prada ha aperto un ristorante ispirato ai film di Wong Kar-wai Si trova a Shangai e riproduce l'atmosfera dei film del regista di "In the Mood for Love".
La ministra della Giustizia americana vuole la condanna a morte per Luigi Mangione Ha inviato una comunicazione ai procuratori federali, chiedendo la pena di morte per quello che definisce «un terrorista».
Per aspera ad astra è il tema dell’edizione di C2C Festival che renderà omaggio a Sergio Ricciardone I biglietti saranno acquistabili da sabato 5 aprile.
È morto Val Kilmer, la rockstar della Hollywood degli anni ’80 e ’90 Aveva 65 anni e da tempo si era ritirato dalle scene a causa di un cancro alla gola.
C’è un pesce che si è evoluto appositamente per evitare di avere a che fare con i suoi simili Si chiama tetra messicano (Astyanax mexicanus) e ci ha messo 20 mila anni per raggiungere questo notevole risultato.
Nei biopic sui Beatles di Sam Mendes ci saranno tutti i boni preferiti di internet Harris Dickinson interpreta John Lennon, Paul Mescal sarà Paul McCartney, Barry Keoghan è Ringo Starr e Joseph Quinn farà George Harrison.

Jessica Lange sarà protagonista del film tratto dall’Anno del pensiero magico di Joan Didion

23 Maggio 2024

È rassicurante pensare che ci sono almeno due film in lavorazione su vita, parole, pensieri, opere di Joan Didion, e che almeno uno di questi film sia – per il momento, all’apparenza: non si sa mai – normale. A novembre dello scorso anno, infatti, scrivevamo di un biopic in via di realizzazione che ci aveva piuttosto inquietati: l’idea dello sceneggiatore e regista Matthew Wilder era (usiamo l’imperfetto anche per esprimere l’augurio che nel frattempo sia cambiata) di raccontare la vita della scrittrice a partire dalla California degli anni Sessanta fino a un futuro imprecisato in cui «una Didion reincarnatasi in AI incontra una distopia che oltrepassa i suoi incubi più ansiogeni e sfrenati». Vista questa sinossi, si capisce il sollievo alla notizia che uno sceneggiatore e un regista ancora non noti (ma che comunque non sono Wilder, e già tanto basta) stanno lavorando a un normalissimo adattamento cinematografico dell’Anno del pensiero magico. A rendere ancora più bella la notizia, la conferma che nel cast, in un ruolo da protagonista, forse in quello di Didion stessa, chissà, ci sarà Jessica Lange.

È stata la stessa attrice a rivelare la cosa, in un’intervista concessa a Usa Today. Non ha detto granché, Lange, se non che, appunto, è ufficialmente parte del progetto e che le riprese dovrebbero cominciare a inizio nel 2025. Dettagli su sceneggiatura e regia, come detto, ancora non ci sono, né si hanno conferme ufficiali sugli altri membri del cast. Nella migliore delle ipotesi, il film potrebbe uscire alla fine del prossimo anno o all’inizio del 2026. Toccherà aspettare, occupare il tempo rileggendo L’anno del pensiero magico il libro, che in Italia è edito dal Saggiatore. Un breve estratto della sinossi, per chi (sono in pochi, immaginiamo) non ne avesse mai sentito parlare: «È la sera del 30 dicembre 2003 quando John Gregory Dunne, sposato da quarant’anni con Joan Didion, muore all’improvviso. Da quella data inizia per la scrittrice l’anno del pensiero magico, in cui lutto e sogno sovrascrivono la vita, e l’impossibile addio all’uomo amato si trasforma lentamente in un profondo colloquio con la morte, durante il quale tutto viene riconsiderato: la malattia, la cecità della fortuna, le parole non dette dell’amore, l’essenza sfuggente e ingannevole della memoria, la consapevolezza di dover fare prima o poi i conti con la fine. Il pensiero magico disseziona la perdita, illude Joan Didion di poter fermare, per incanto o sortilegio, chi se ne è andato per sempre».

Nell’attesa che il film esca, però, vale la pena anche recuperare il documentario del 2017 Joan Didion: The Centre Will Not Hold, diretto da Thomas Griffine Dunne, figlio di Dominick, che era il fratello di John Gregory Dunne, quindi nipote acquisito di Joan Didion. Si trova su Netflix ed è pieno di filmati inediti e conversazioni brillanti su scrittura, mondo e vita.

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Si terrà a Torino dal 30 ottobre al 2 novembre.

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