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08:30 domenica 30 marzo 2025
L’evoluzione della Chetwynd Contour di Church’s. La storica scarpa allacciata oggi viene realizzata con una speciale tecnologia di lavorazione, senza perdere nulla del suo fascino.
La Casa Bianca ha pubblicato sui social la foto “ghiblizzata” di un’immigrata che viene espulsa. Dimostrando come la nuova funzione di ChatGPT possa essere usata a fini di discriminazione.
Hanno inventato una sigaretta elettronica con attaccato un Tamagotchi che muore se non fumi abbastanza. Nome provvisorio: Vape-a-gotchi.
C’è un tizio che sta partecipando a tutte le proteste in Turchia vestito da Pikachu. Marcia, fa cori contro Erdogan, scappa dalla polizia, tutto vestito da Pikachu. È diventato virale, ovviamente.
A causa dell’overtourism in Giappone si stanno “esaurendo” le terme. Troppi turisti, l'acqua termale non basta, i livelli hanno raggiunto minimi da record: danni della turistificazione, capitolo ennesimo.
La nuova versione di ChatGPT è bravissima a generare immagini nello stile dello Studio Ghibli. Una nuova funzione che ha (prevedibilmente) conquistato internet: sono già migliaia le immagini ghiblizzate, tra foto, meme e scene di film.
Dopo Mahmoud Khalil, negli Usa hanno arrestato un’altra studentessa pro Palestina. Si chiama Rumeysa Ozturk ed è stata arrestata e incarcerata senza che nei suoi confronti ci sia nessuna accusa.
L’archivio personale di Joan Didion è stato aperto al pubblico. Lo si può visitare presso la New York Public Library: contiene interviste, sceneggiature, appunti, lettere e ricette.

Perché ci imbarazziamo per gli altri

28 Febbraio 2017

È una sensazione che abbiamo provato tutti: posti davanti a qualcuno che si mette in ridicolo, ci sentiamo male per lui. Capita per esempio quando ascoltiamo un oratore che tiene un discorso particolarmente autoreferenziale, o quando uno dei nostri amici fa una gaffe senza accorgersene: vorremmo quasi scomparire, anche se l’umiliazione in realtà non ci riguarda. In inglese talvolta si utilizza l’espressione “secondhand embarrassment” per descrivere questo genere di situazioni. In tedesco invece c’è un vocabolo specifico per indicare questa reazione, “Fremdscham”, o “imbarazzo per procura”.

Dunque non sorprende che sia stata proprio una squadra di ricercatori tedeschi a indagare sulle sue origini. Quattro neuroscienziati dell’Università di Marburgo hanno condotto una serie di studi su questa sensazione, scoprendo che l’imbarazzo per procura è strettamente collegato all’empatia: quando ci sentiamo in imbarazzo per gli altri, infatti, vengono attivate le stesse sezioni del cervello che vengono attivate quando partecipiamo di una sofferenza altrui; inoltre le persone che tendono ad avvertire maggiormente l’imbarazzo per procura sono anche quelle più empatiche.

imbarazzo

La ricerca è stata pubblicata in un paper del 2011, intitolato “Your flaws are my pain: linking empathy to vicarious embarrassment”. Però se n’è tornato a parlare in questi giorni: in un articolo su Science of Us, il blog del New York, Melissa Dahl ha fatto qualche riflessione sulle implicazioni della ricerca tedesca in occasione dell’incidente della notte degli Oscar. Com’è noto, infatti, i presentatori hanno annunciato il vincitore sbagliato per la categoria di miglior film, mettendo in imbarazzo se stessi, il cast della pellicola erroneamente premiata. In molti hanno descritto la scena come “difficile da guardare” e un “secondhand embarrassment”: mentre guardavamo gli Academy Award, sostiene la giornalista, nei nostri cervelli accadeva precisamente quanto descritto dai neuroscienziati di Marburgo.

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