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08:43 lunedì 7 settembre 2026
C’è una casetta che è rimasta miracolosamente intatta nell’inondazione in Nepal e nessuno sta riuscendo a spiegare come sia stato possibile L'hanno ribattezzata "casa miracolosa" e le hanno dato un pin tutto suo su Google Maps, dove ora è classificata come "a prova di alluvione".
A 80 anni Paul Schrader ha provato l’ayahuasca e gli è piaciuta così tanto che ha deciso di farci un film Dopo otto trip consecutivi (otto!) e un mese in Costa Rica, Schrader ha capito che dall'esperienza era necessario trarre un film.
Anne Carson ha scritto un bellissimo saggio per dire che ama follemente Rosalía È così innamorata che ne perdona anche i difetti: ad esempio non sembra del tutto convinta dei testi delle sue canzoni, ma, ci tiene a specificare, lei «non è certo la giudice migliore».
La strana, stranissima storia che ha portato un collettivo antifascista italiano nella lista delle organizzazioni terroristiche degli Stati Uniti L'A/I Collective, che fornisce servizi internet anonimi, da adesso è considerata un'organizzazione terroristica di sinistra, accusata di sostenere la cosiddetta "rete antifa".
Una delle cose più belle scritte da Gloria Steinem è un capitolo del suo memoir in cui racconta che divenne femminista grazie a sua madre, che femminista non aveva mai potuto essere Un testo che si può leggere gratuitamente sul sito del Guardian, uno dei tantissimi lasciti della giornalista, scrittrice e attivista.
Se un adolescente vi dovesse dare del “poliestere”, sappiate che vi sta insultando pesantemente Polyester è il nuovo improperio preferito dei ragazzini: si usa per le persone che conducono una vita "finta" e superficiale. Ma anche per chi fa video brutti.
Tom Hardy ha pubblicato un album rap e la cosa sorprendente è che non è per niente male Si intitola Czarface Meets Frankie Pulitzer: quindici tracce con Inspectah Deck dei Wu-Tang Clan e 7L & Esoteric, più Busta Rhymes, Method Man ed El-P.
Putin ha deciso che da ora in poi le aziende che non sanno difendersi dagli attacchi dei droni ucraini verranno nazionalizzate E sarà lui (ovviamente) a decidere chi gestirà l'azienda, e come, dopo l'avvenuta nazionalizzazione.

In Russia non solo non si può vedere Heated Rivalry, ma si viene multati anche solo a parlarne

Una rivista che aveva "osato" recensire la serie Hbo si è vista recapitare una multa di 500 mila rubli, l'equivalente di circa 6 mila euro.

15 Aprile 2026

Che Heated Rivalry non verrà trasmesso in Russia in televisione o sulle piattaforme di streaming è una certezza: la legge russa infatti definisce qualsiasi tipo di “contenuto” che racconti relazioni queer come propaganda LGBTQ, proibendo non solo il racconto delle relazioni omosessuali in chiave positiva, ma bandendo la loro stessa esistenza dai media nazionali. La popolarissima serie canadese, che ha per protagonisti due giocatori professionisti di hockey rivali sul campo ma amanti nel privato è quindi più che proibita in Russia, mentre spopola nel resto del mondo. Chi volesse vederla a Mosca e dintorni dovrebbe cercare strade alternative, ovviamente illegali e presumibilmente rischiose.

Questo nonostante uno dei personaggi protagonisti della serie sia proprio russo. Ilya Rozanov, interpretato da Connor Storrie, è un giocatore di hockey professionista il cui cartellino viene acquistato dai Boston Bears. Da qui il trasferimento negli Stati Uniti e l’incontro con il canadese Shane Hollander, con cui nasce una forte rivalità sportiva sul ghiaccio e una relazione sentimentale via via più profonda, tenuta segreta da entrambi per anni un po’ per lo stigma che affrontano gli atleti omosessuali, un po’ per le conseguenze assai più pericolose che un omosessuale russo affronterebbe al momento del ritorno in patria.

La realtà russa di oggi supera di molto la finzione, purtroppo. In Russia infatti non solo è proibito vedere Heated Rivalry, ma si viene sanzionati anche solo per averne parlato. La prova è quanto accaduto alla testata Saratov Business Consulting, un’agenzia stampa che aveva pubblicato una recensione lo scorso febbraio intitolata “Perché Heated Rivalry è diventata così popolare”, che raccontava ai lettori il fenomeno pop culturale in cui si è sorprendentemente trasformata la serie Hbo. Una recensione subito cancellata quando il tribunale locale ha comminato alla redazione una multa di 500 mila rubli (l’equivalente di 6 mila euro) con l’accusa di aver fatto “propaganda omosessuale”. Mediazona ha confermato la notizia, riportando dettagli ancora più scioccanti: una fonte interna alla redazione ha infatti confermato l’accaduto. Durante la conversazione telefonica la fonte, che per ovvi motivi ha chiesto di rimanere anonima, si è rifiutata anche solo di menzionare il titolo dello show, parlando a voce bassa per perifrasi, facendo riferimento a «una serie molto discussa in questo momento» e definendo l’articolo rimosso «una recensione innocua».

Si tratta di un piccolo dettaglio che dà però un’idea ancora più precisa di quanto la censura russa stia tentando di cancellare attivamente l’esistenza della popolazione omosessuale a livello nazionale e internazionale, rendendo “innominabili” i prodotti culturali “rei” di ritrarre relazioni considerate illecite. Mediazona riporta anche la notizia di un’altra sanzione elevata contro Andrei Bashkaikin, direttore IT dell’agenzia e autore di un altro articolo sullo stesso argomento.

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Il successo della serie Hbo non viene dal nulla. Sono decenni che questo genere di storie romantiche ed erotiche riscuotono un successo sempre maggiore, dal Giappone agli Stati Uniti, dalle vecchie riviste ai siti di fanfiction.