Prodotta e distribuita da Netflix, sarà disponibile sulla piattaforma dal 30 aprile.
L’unico grattacielo disegnato da Frank Lloyd Wright è messo malissimo

In tutta la sua carriera, Frank Lloyd Wright ha disegnato un grattacielo soltanto, la Price Tower di Bartlesville, Oklahoma. Famosa per la peculiare struttura “ad albero”, la torre, inaugurata nel 1956, sta vivendo nel 2024 il suo anno orribile. Oggi è di proprietà dei cryptoimprenditori Cynthia e Anthem Blanchard, diventati piuttosto noti tra gli appassionati di architettura come le persone che hanno rovinato l’unico grattacielo disegnato da Frank Lloyd Wright (se volete saperne di più, Air Mail da questa storia ha tratto un bellissimo e dettagliatissimo reportage).
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I Blanchard si sono trasferiti a Bartlesville nel 2021 e qui hanno fondato l’ennesima di una lunghissima serie di “crypto-blockchain company”, Herasoft. Attraverso questa azienda, nel 2023 hanno acquistato la Price Tower dall’associazione nonprofit che fino a quel momento ne era stata proprietaria, curatrice e custode. Costo di tutta l’operazione: 10 dollari, più l’impegno di appianare il debito di 600 mila dollari contratto fino a quel momento dall’associazione. Nemmeno un anno fa, i Blanchard annunciavano un trionfalistico piano d’investimenti che avrebbe dovuto trasformare la Price Tower nel centro operativo del “Silicon Ranch”: «cutting-edge technology, creating co-working spaces, tech incubators, and office areas», questo sarebbe dovuto diventare la torre di Lloyd Wright.
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Se siamo qui a parlarne, come potete immaginare, è perché non è andata così. I Blanchard si sono dimostrati pessimi sin dall’inizio, da quando hanno deciso, come prima iniziativa da nuovi proprietari-curatori-custodi, di vendere tutti i mobili – anche questi disegnati da Lloyd Wright – conservati nella torre. Decisione che è stata subito denunciata come una violazione dell’accordo stipulato tra i Blanchard e il Frank Lloyd Wright Building Conservancy, secondo il quale nessuno degli oggetti conservati può essere venduta senza il consenso, appunto, del Frank Lloyd Wright Building Conservancy.
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Pessimo inizio, peggiore proseguimento: gli investitori non hanno investito, il debito di 600 mila dollari non è stato saldato, gli “inquilini” della torre – lavoratori del settore alberghiero, ristoratori, associazioni artistiche – sono stati sfrattati o se ne sono andati di loro spontanea volontà. La Price Tower, adesso, è quasi vuota, mezza abbandonata, e pare che i Blanchard vogliano venderla. A più di dieci dollari, si capisce.

Si intitola così la mostra dell'artista svizzero, alla GAM di Milano fino al 6 luglio. Un percorso in cui Rondinone racconta una storia di migrazione, la sua, tra nature morte, paesaggi, sculture, ricordi di Matera e ammirazione per Il quarto Stato di Pellizza da Volpedo.