Mai come quest'anno abbiamo assistito a pubbliche manifestazioni di odio nei confronti dei turisti. Reazioni comprensibili a un problema che si fa sempre più grave, ma che non è così che risolveremo.
A causa dell’overtourism in Giappone si stanno “esaurendo” le terme
Troppi turisti, l'acqua termale non basta, i livelli hanno raggiunto minimi da record: danni della turistificazione, capitolo ennesimo.

Danni della turistificazione, capitolo ennesimo. Diversi amministratori locali giapponesi stanno lanciando l’allarme sullo stato in cui versano le onsen, le terme che chiunque abbia letto un manga, visto un anime, una serie tv, un film giapponese riconosce alla prima occhiata. Come si legge sul sito di Cnn, sono diversi i sindaci di località termali giapponesi preoccupati da cosa potrebbe succedere se i flussi turistici dovessero rimanere quelli che sono adesso o addirittura aumentare in futuro.
Una di queste località termali è Ureshino, paesino dell’isola di Kyushu, il cui vicesindaco Hironori Hayase spiega che a causa dell’overtourism – più turisti, più acqua da usare per riempire le terme e mantenerne il livello ottimale – le riserve di acqua termale del paese hanno toccato il punto più basso mai registrato: quattro anni fa il livello medio delle acque termali era di 50 metri, l’anno scorso si è registrata una diminuzione di quasi il 20 per cento. In una situazione simile si trova anche Niseko, prefettura di Hokkaido: livello medio dell’acqua termale sceso di 15 metri in tre anni, riporta la stampa locale.
Il finale di questa storia lo si è letto già in tanti, tantissimi episodi simili di turistificazione: l’unica soluzione possibile è limitare i flussi turistici, nella speranza che ingressi contingentati e biglietti da pagare scoraggino almeno un parte dei turisti. L’onsen Ginzan, nella regione dello Yamagata, ha introdotto il “numero chiuso” durante i giorni invernali, quelli di maggior afflusso alle terme, anche per limitare i disagi ai residenti. Purtroppo, come in tutti i casi fin qui raccontati, niente sembra scoraggiare i turisti: nel 2024 in Giappone non ne sono arrivati così tanti. Nel 2025, probabilmente, saranno anche di più.