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Ci sarà un sequel di C’era una volta a… Hollywood diretto da David Fincher, scritto da Quentin Tarantino e con protagonista Brad Pitt Il film racconterà la storia di Cliff Booth, il personaggio interpretato da Pitt nel film di Tarantino del 2019.
Prada ha aperto un ristorante ispirato ai film di Wong Kar-wai Si trova a Shangai e riproduce l'atmosfera dei film del regista di "In the Mood for Love".
La ministra della Giustizia americana vuole la condanna a morte per Luigi Mangione Ha inviato una comunicazione ai procuratori federali, chiedendo la pena di morte per quello che definisce «un terrorista».
Per aspera ad astra è il tema dell’edizione di C2C Festival che renderà omaggio a Sergio Ricciardone I biglietti saranno acquistabili da sabato 5 aprile.
È morto Val Kilmer, la rockstar della Hollywood degli anni ’80 e ’90 Aveva 65 anni e da tempo si era ritirato dalle scene a causa di un cancro alla gola.
C’è un pesce che si è evoluto appositamente per evitare di avere a che fare con i suoi simili Si chiama tetra messicano (Astyanax mexicanus) e ci ha messo 20 mila anni per raggiungere questo notevole risultato.
Nei biopic sui Beatles di Sam Mendes ci saranno tutti i boni preferiti di internet Harris Dickinson interpreta John Lennon, Paul Mescal sarà Paul McCartney, Barry Keoghan è Ringo Starr e Joseph Quinn farà George Harrison.
Adolescence verrà mostrato in tutte le scuole medie inglesi Un'iniziativa appoggiata dal Primo ministro inglese, Keir Starmer.

Le reazioni dei militanti del Rassemblement National sono la cosa più divertente delle elezioni in Francia

I social sanno essere spietati, se ti riprendi sperando di vincere e invece va male.

08 Luglio 2024

Il Nuovo Fronte Popolare ha trionfato a sorpresa nelle elezioni legislative francesi di domenica 7 luglio: è il primo gruppo davanti a Ensemble pour la République, coalizione che sostiene il presidente Macron, e al Rassemblement National, il partito di estrema destra guidato da Jordan Bardella e Marine Le Pen.

Trionfo non assoluto (non ha ottenuto, appunto, la maggioranza assoluta) ma relativo, e comunque trionfo: nessuno si aspettava un risultato di questa portata per la sinistra, che è un’unione di socialisti, ecologisti e comunisti, ma soprattutto nessuno si aspettava un terzo posto per l’estrema destra, che sperava non solo di essere primo partito, ma addirittura di raggiungere la maggioranza assoluta e costringere Macron alle dimissioni. Sui social, da Twitter a Instagram, i festeggiamenti per il NFP sono stati – giustamente – internazionali e internazionalisti: non è d’altra parte la prima volta che la Francia si erge ad argine contro partiti apertamente estremisti, considerato che era già accaduto quando, nel 2002, Jean-Marie Le Pen andò al ballottaggio nelle presidenziali contro Jacques Chirac (che vinse con l’82,21 per cento dei voti, superiori anche a quelli presi da Napoleone III).

Ma sui social, oltre alle molte ricondivisioni dei festeggiamenti di Parigi e di altre città (bello, a Perpignan, roccaforte lepenista, il festeggiamento cantando la tradizionale canzone anti-franchista “L’estaca”), stanno diventando virali i molti video delle sezioni del Rassemblement National in cui vediamo la reazione dei sostenitori (e a volte dei candidati) allo svelamento della composizione dell’assemblea.

I “reaction videos” sono diventati molto famosi su YouTube qualche anno fa: mostrano le reazioni, appunto, di certi youtuber nel vedere video schifosi, oppure spaventosi, o che – insomma – provocano sentimenti forti. Questi del RN esplorano diversi spettri emotivi e sono tutti molto, molto divertenti.

Qui c’è un countdown molto convinto, e poi molti mugugni e qualche “noooon”. Siamo nella zona del Rodano-Alpi, non lontani dalla Svizzera. Forse è il video che mostra meglio lo shock dei sostenitori dell’ex Fronte: delusione ma soprattutto difficoltà di comprendere una sconfitta (relativa) così inattesa.

Qui una reazione molto arrabbiata invece, e per niente statica, di due sostenitrici che riprendono lo schermo e poi esplodono in insulti (fils de p*te!, urla una). Curiosa, in questa sezione, la diffusione capillare dei giubbotti di jeans.

Qui una versione tutta maschile: il più entusiasta, sulla sinistra, dice: tre, due, uno. Sui volti degli altri tre la confusione. Ancora l’entusiasta domanda: centocinquanta? Centocinquanta? Sì, gli dice quello vicino. Ma i deputati eletti sono sette in meno.

Qui l’immobilità dei candidati Michel Lauzzana e Annick Cousin, che si mostrano concentrati sullo schermo mentre dietro di lui le facce sono funeree.

Infine, lo split-screen forse più eloquente di sempre.

Il rosicamento ovviamente si estende anche a Le Pen: l’ex candidata presidente ha detto, evidentemente non freddissima e mostrando anche nel lessico un vizietto della sua parte politica: «Senza questo sbarramento contro natura avremmo la maggioranza assoluta».

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