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È uscito il primo trailer dell’Eternauta, la serie tratta da uno dei più grandi capolavori della storia del fumetto Prodotta e distribuita da Netflix, sarà disponibile sulla piattaforma dal 30 aprile.
Trump ha imposto dazi anche a delle isole antartiche abitate solo da pinguini I pinguini delle isole Heard e McDonald dovranno pagare il dieci per cento di dazi per esportare i loro beni e servizi negli Usa.
Ci sarà un sequel di C’era una volta a… Hollywood diretto da David Fincher, scritto da Quentin Tarantino e con protagonista Brad Pitt Il film racconterà la storia di Cliff Booth, il personaggio interpretato da Pitt nel film di Tarantino del 2019.
Prada ha aperto un ristorante ispirato ai film di Wong Kar-wai Si trova a Shangai e riproduce l'atmosfera dei film del regista di "In the Mood for Love".
La ministra della Giustizia americana vuole la condanna a morte per Luigi Mangione Ha inviato una comunicazione ai procuratori federali, chiedendo la pena di morte per quello che definisce «un terrorista».
Per aspera ad astra è il tema dell’edizione di C2C Festival che renderà omaggio a Sergio Ricciardone I biglietti saranno acquistabili da sabato 5 aprile.
È morto Val Kilmer, la rockstar della Hollywood degli anni ’80 e ’90 Aveva 65 anni e da tempo si era ritirato dalle scene a causa di un cancro alla gola.

Una lettera di Dickens dimostra che era l’editor più cattivo della storia

08 Febbraio 2022

Fino alla sua morte Charles Dickens è stato l’editor di un settimanale letterario chiamato All the year round. Un editor non particolarmente gentile né paziente, come si capisce da una lettera pubblicata da LiteraryHub e come scoprì Florence Marryat, figlia di un caro amico di Dickens e, all’epoca in cui la lettera fu scritta, scrittrice in erba. Quando Marryat stava cominciando a scrivere i suoi primi racconti, ebbe la sciagurata idea di inviarne uno a All the year round, chiedendo espressamente un’opinione di Dickens. Vista la risposta ricevuta, viene spontaneo ammirare la perseveranza con cui Marryat continuò a scrivere, una perseveranza che alla fine fu ricompensata: nella sua vita scrisse tanti romanzi e opere teatrali. Nonostante Dickens, si potrebbe dire.

«Lei non ha idea del lavoro inevitabile che viene dall’essere editor di una rivista come All the year round, come dimostra il fatto che lei pensa rientri nel campo della possibilità, per coloro che svolgono questo lavoro, articolare ragioni critiche per il rifiuto delle proposte sottoposte alla rivista. Leggere ogni proposta e rispondere a ogni autore o autrice con una spiegazione assolutamente imparziale e perfettamente rispettosa è un compito della cui immensità lei non ha, evidentemente, la più pallida idea», questa la prima parte della risposta inviata da Dickens a Marryat. Non si può dire che Dickens facesse favoritismi, che fosse più gentile con i figli degli amici: in un altro passaggio della lettera lo scrittore si premura di far sapere a Marryat che sa benissimo chi sia suo padre, un uomo di «grande prestigio» che lui non ha problemi a definire «un amico».

Ma alla richiesta della figlia di un amico un galantuomo come Dickens non poteva certo rifiutarsi di rispondere. E di rispondere con puntualità, precisione e attenzione. Forse pure troppa puntualità, precisione e attenzione. La lettera di Dickens a Marryat prosegue, infatti, con l’elenco di tutte le ragioni per le quali il racconto inviato dalla giovane scrittrice fosse, in sostanza, una schifezza. «Non posso cambiare i fatti di questa storia, così come non posso cambiare ciò che vedo e ciò che sento. Non la ritengo adatta alla mia rivista. Lei mi ha chiesto di segnare con la penna i paragrafi che non mi convincono. Questa richiesta non è ragionevole. Non la ritengo una buona storia, questa», scrive Dickens, aggiungendo che alla scrittura di Marryat manca la profondità nella caratterizzazione dei personaggi, la brillantezza dei dialoghi, la capacità descrittiva. La chiusura della lettera è un vero e proprio colpo di grazia: «A me non interessano i giovani, e non riesco a mettere da parte la sfortunata convinzione che neanche i lettori di All the year round siano interessati». Chissà che faccia avrà fatto Marryat leggendo questa lettera, chissà cosa avrà pensato di Charles Dickens, il caro amico di suo padre. 

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