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Il Partito laburista starebbe pensando di candidare Idris Elba a sindaco di Londra Al momento si tratta di un'indiscrezione riportata dai tabloid, ma è da diversi mesi che si parla di un ingresso in politica dell'attore.
È uscito il primo trailer dell’Eternauta, la serie tratta da uno dei più grandi capolavori della storia del fumetto Prodotta e distribuita da Netflix, sarà disponibile sulla piattaforma dal 30 aprile.
Trump ha imposto dazi anche a delle isole antartiche abitate solo da pinguini I pinguini delle isole Heard e McDonald dovranno pagare il dieci per cento di dazi per esportare i loro beni e servizi negli Usa.
Ci sarà un sequel di C’era una volta a… Hollywood diretto da David Fincher, scritto da Quentin Tarantino e con protagonista Brad Pitt Il film racconterà la storia di Cliff Booth, il personaggio interpretato da Pitt nel film di Tarantino del 2019.
Prada ha aperto un ristorante ispirato ai film di Wong Kar-wai Si trova a Shangai e riproduce l'atmosfera dei film del regista di "In the Mood for Love".
La ministra della Giustizia americana vuole la condanna a morte per Luigi Mangione Ha inviato una comunicazione ai procuratori federali, chiedendo la pena di morte per quello che definisce «un terrorista».
Per aspera ad astra è il tema dell’edizione di C2C Festival che renderà omaggio a Sergio Ricciardone I biglietti saranno acquistabili da sabato 5 aprile.
È morto Val Kilmer, la rockstar della Hollywood degli anni ’80 e ’90 Aveva 65 anni e da tempo si era ritirato dalle scene a causa di un cancro alla gola.

Lavorare da casa è una cosa da ricchi

29 Giugno 2017

A molti, specie se attivi nei settori lavorativi che hanno a che fare con le professioni creative e culturali, è capitato di lavorare da casa: può essere una scelta di campo, come fare il freelance, o un accordo perfezionato col proprio datore di lavoro. Oltreoceano, come d’altronde in Europa, il dibattito sul lavorare da casa è un tema caldo: qualcuno sostiene che abbia effetti deleteri, mentre altri sono convinti sia il futuro che ci attende, come società. Quartz, in un articolo appena pubblicato, offre un’altra prospettiva con cui guardare alla cosa: poter svolgere la propria professione in salotto è una cosa da ricchi.

Usando i dati dello US Bureau of Labor Statistics riferiti al 2016, un rilevamento recente ha scoperto che le figure professionali con percorsi formativi più limitati ed estrazioni sociali più modeste sono statisticamente meno inclini a lavorare da casa. Meno del 9% dei lavoratori con più di 25 anni d’età che non ha un diploma di scuola superiore ha dichiarato di ricorrere alla pratica in una giornata di lavoro media, un dato in forte contrasto col relativo 40% dei lavoratori con diplomi di laurea e master di alto livello.

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Anche sul piano economico, lo spartiacque è piuttosto netto: chi guadagna di più lavorz molto più da casa di chi ha stipendi più bassi. Stando ai dati dello studio, solo il 9% di chi guadagna meno di 581 dollari a settimana ha lavorato in tutto o in parte da casa, mentre un terzo (il 33%) delle persone con uno stipendio superiore a 1441 dollari per settimana ha fatto ricorso al work from home. Il trend, nota Quartz, non è un mistero: i settori che corrispondono meno ai loro impiegati – come quella dei trasporti e servizi del terziario – hanno dimostrato di essere quelle con percentuali più basse di lavoro casalingo.

Immagine in evidenza Getty Images
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