C’è un fiume di urina alla Cop27 di Sharm el-Sheikh
Fino al 18 novembre a Sharm el-Sheikh si tiene la 27esima edizione della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, evento in cui i potenti della Terra si riuniscono per cercare delle soluzioni alla peggiore crisi mai affrontata dall’umanità, quella climatica. Soluzioni che però al momento sono rimandate a causa di un imprevisto che rende impossibile una discussione approfondita su temi di questa importanza: come abbiamo scoperto da alcuni video e diverse foto girate molto sui social nelle ultime ore, nella zona di Sharm el-Sheikh in cui si tiene la Conferenza c’è stato un qualche tipo di incidente – l’esplosione di una tubatura o di un serbatoio, il fatto ancora non è stato chiarito – e le strade sono state inondate da un fiume di liquami puzzolenti. Con tutta probabilità, quando la crisi climatica porrà fine alla civiltà umana per come l’abbiamo conosciuta fin qui, questa sarà una delle immagini-simbolo che useremo per spiegare il momento esatto in cui siamo resi conto dell’inevitabilità del nostro destino.
C’è da dire che questa di Sharm el-Sheikh è stata fin qui un’edizione particolarmente sfortunata della Conferenza. I partecipanti non hanno fatto in tempo ad atterrare all’aeroporto – in molti hanno sottolineato la contraddizione di arrivare tutti in aereo a una conferenza il cui obiettivo principale dovrebbe essere trovare un modo per ridurre l’uso di carburanti fossili e le conseguenti emissioni – che subito sono incappati nei primi problemi. L’elenco delle lamentele dei partecipanti è piuttosto lungo e variegato: è difficile trovare acqua in bottiglia e cibo commestibile; bisogna fare code lunghissime sotto il sole del Sinai per avere accesso a qualsiasi bene di prima necessità; i pavimenti degli alberghi scricchiolano e nei bagni spesso manca la carta igienica.
#COP27 update: leaking toilets cause urine river. ironical how governments flee their own waste & leave the dirt to underpaid workers. reminds you of anything? #FinanceLossAndDamageNow 🚨🌎 @vonderleyen @s_sommaruga @ABaerbock @COP27P @CANIntl pic.twitter.com/7tcwNPQqpv
— Bea Albermann (@BeaAlbermann) November 9, 2022
In molti, poi, hanno sottolineato la scarsa sostenibilità dell’evento. Per esempio: pare che in ogni struttura allestito in occasione della Conferenza siano state montate anche gigantesche unità per l’aria condizionata che soffiano aria gelata 24 ore su 24, sette giorni su sette. E, in segno di cortesia e di ospitalità, agli ospiti non viene neanche chiesto di chiudere porte e finestre per evitare che il fresco si disperda. Le luci, poi, in queste strutture vengono tenute accese alla massima intensità per tutto il tempo, notte compresa, casomai qualcuno degli accreditati decidesse che nella sua camera d’albergo fa troppo caldo e preferisse andare a prendere il fresco in suddette strutture. Pale eoliche, pannelli solari e macchine elettriche sono delle rarità. Di fronte a diverse richieste di chiarimento da parte dei giornalisti, gli organizzatori della Conferenza, per il momento, hanno preferito non rispondere.