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Il Partito laburista starebbe pensando di candidare Idris Elba a sindaco di Londra Al momento si tratta di un'indiscrezione riportata dai tabloid, ma è da diversi mesi che si parla di un ingresso in politica dell'attore.
È uscito il primo trailer dell’Eternauta, la serie tratta da uno dei più grandi capolavori della storia del fumetto Prodotta e distribuita da Netflix, sarà disponibile sulla piattaforma dal 30 aprile.
Trump ha imposto dazi anche a delle isole antartiche abitate solo da pinguini I pinguini delle isole Heard e McDonald dovranno pagare il dieci per cento di dazi per esportare i loro beni e servizi negli Usa.
Ci sarà un sequel di C’era una volta a… Hollywood diretto da David Fincher, scritto da Quentin Tarantino e con protagonista Brad Pitt Il film racconterà la storia di Cliff Booth, il personaggio interpretato da Pitt nel film di Tarantino del 2019.
Prada ha aperto un ristorante ispirato ai film di Wong Kar-wai Si trova a Shangai e riproduce l'atmosfera dei film del regista di "In the Mood for Love".
La ministra della Giustizia americana vuole la condanna a morte per Luigi Mangione Ha inviato una comunicazione ai procuratori federali, chiedendo la pena di morte per quello che definisce «un terrorista».
Per aspera ad astra è il tema dell’edizione di C2C Festival che renderà omaggio a Sergio Ricciardone I biglietti saranno acquistabili da sabato 5 aprile.
È morto Val Kilmer, la rockstar della Hollywood degli anni ’80 e ’90 Aveva 65 anni e da tempo si era ritirato dalle scene a causa di un cancro alla gola.

A Londra hanno aperto un club per le persone working class che vogliono lavorare nel mondo dell’arte

06 Giugno 2024

«Non saprei contare quante volte ho cercato di far sembrare il mio accento più borghese o sono tornata a casa piangendo perché non mi ero sentita a mio agio», ha detto a The Art Newspaper Laura Gosney, responsabile stampa per le arti visive presso il Southbank Centre di Londra, Come sottolineava questo articolo di Anny Shaw pubblicato a settembre sempre su The Art Newspaper, parlare di classe è ancora un tabù nel mondo dell’arte contemporanea di oggi, totalmente dominato da persone provenienti da ambienti privilegiati. Secondo l’autrice, appartenere alla cosiddetta “working class” significa farne un’esperienza difficile e rischiare di rimanere isolati: «Che si tratti di non conoscere nessuno a livello privato, di avere un certo accento o di avere punti di riferimento diversi rispetto ai colleghi, è normale sentirsi esclusi». Ora, per cercare di risolvere o almeno mitigare questo problema, a Londra nasce un’organizzazione indipendente chiamata Arts and Graft, che ospiterà eventi a sostegno di artisti, critici e curatori provenienti dalla cosiddetta “working class”. L’organizzazione indipendente ha lo scopo di «riunire le persone, creare reti, ospitare eventi, socializzare e altro ancora», afferma il modulo online per coloro che desiderano registrare il lorointeresse ad aderire. Da quando il 24 maggio è stato annunciato il nuovo gruppo su LinkedIn e Instagram, si sono iscritte centinaia di persone.

Il club è stato fondato da Meg Molloy, responsabile delle comunicazioni presso la Stephen Friedman Gallery. Molloy si identifica personalmente come una persona proveniente da un contesto socioeconomico inferiore e afferma che l’idea del club è nata da conversazioni casuali sull’argomento con amici e colleghi nella sua stessa situazione. Secondo un rapporto del 2018 di Create London e Arts Emergency, circa il 18,2% delle persone che operano nel settore artistico in Gran Bretagna proviene da ambienti di basso background socioeconomico. Ma Molloy ci tiene a sottolineare che non si tratta di una definizione rigida: «Potrebbe essere in relazione al luogo da cui vieni e a quanti soldi avevi crescendo, ma è anche molto più di questo. Abbiamo una mentalità aperta e comprendiamo che ci sono complessità associate al modo in cui percepisci il tuo posizionamento sociale».

Arts and Graft terrà un evento di lancio ufficiale quest’estate e Molloy è attualmente alla ricerca di collaboratori. In futuro, Molloy spera di espandere il raggio d’azione del club: «Una cosa che mi piacerebbe davvero fare è andare nelle scuole e in altri ambienti di apprendimento per avviare conversazioni sul lavoro nel campo artistico. Vorrei che qualcuno lo avesse fatto quando ero a scuola», dice. «Far sapere ai giovani che esiste un mondo dell’arte là fuori, che esistono lavori come il mio, che ci sono opzioni. Penso che sia così importante, soprattutto nel clima politico di oggi».

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