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03:22 sabato 7 novembre 2026
In un modo molto herzoghiano, Werner Herzog ha rivelato che il suo prossimo film è un documentario su Karl Bushby, l’uomo che ha impiegato 28 anni per fare il giro del mondo a piedi Il regista lo ha detto a Hull, nel giorno del ritorno a casa di Karl Bushby dopo 50mila chilometri a piedi: «Questa è la fine del mio nuovo film», ha detto, che si intitolerà Walk of Life.
Un romanzo di 700 pagine scritto nell’Ottocento sta facendo litigare furiosamente i polacchi progressisti coi polacchi tradizionalisti Una miniserie Netflix e un film campione d’incassi hanno riportato al centro del dibattito La bambola di Bolesław Prus, il classico che generazioni di polacchi hanno letto a scuola
Dopo aver scelto il tema più controverso di tutti (John Galliano), il Met Gala ha provato a rimediare scegliendo quello più noioso di tutti Il tema del prossimo Met Gala sarà “extraORDINARY: Fashion and the Poetics of the Everyday”, una mostra sugli abiti di tutti i giorni che prende il posto di quella su Galliano.
Le nuove assunte del Comune di Tokyo sono due capre a cui è stato affidato il campito di “curare” il prato attorno alla stazione Cioè, di brucare il prato attorno alla stazione di Yotsuya. Lavoro in cui Nagi e Pokke si sono fin qui dimostrate impeccabili.
Dopo che Trump l’ha definita «un cesso di Paese», la Norvegia ha risposto pubblicando una lista dei suoi bagni pubblici più belli L'Agenzia nazionale del Turismo norvegese ha pubblicato un articolo intitolato «Questi sono i cessi migliori del mondo?». E, in effetti, nel Paese ci sono davvero dei bellissimi bagni pubblici.
Rob Sand faceva il modello per Prada, ora è il primo democratico dopo vent’anni a diventare governatore dell’Iowa A lui, però, non piace che si parli del suo passato sulle passerelle di Milano e Parigi. Anche perché i suoi avversari lo hanno usato e lo usano contro di lui.
Un regista sta girando un film sulla gentrificazione a Milano che inizia così: un regista frustrato deve girare uno spot per il Comune di Milano sulla riqualificazione di un quartiere Si intitola La piccola illusione, l'ha diretto Fabrizio Recchi è un cortometraggio indipendente e si finanzia con un crowdfunding in cui le ricompense si chiamano "Subaffitto in nero" e "Attico vista cantiere".
Forse stavolta non dovremo aspettare dieci anni per vedere il nuovo film di Jonathan Glazer Il regista lo ha rivelato quasi per caso al New York Film Festival: dettagli non ne ha dati, però ha detto che è già a buon punto con la scrittura.

Le nuove assunte del Comune di Tokyo sono due capre a cui è stato affidato il campito di “curare” il prato attorno alla stazione

Cioè, di brucare il prato attorno alla stazione di Yotsuya. Lavoro in cui Nagi e Pokke si sono fin qui dimostrate impeccabili.

06 Novembre 2026

Nel centro di Tokyo, dove ogni metro quadrato ha un prezzo e ogni minuto un orario, le due nuove celebrità della città passano le giornate a mangiare erba. Si chiamano Nagi e Pokke, sono due capre bianche, lui di un anno e lei di due, e dal 9 ottobre lavorano su un terreno incolto accanto alla stazione di Yotsuya, uno dei nodi ferroviari più trafficati della capitale giapponese, come racconta Euronews. A metterle lì è stata JR East, la compagnia ferroviaria che gestisce la stazione, che sul suo profilo X le ha presentate con un messaggio a metà tra il comunicato e il cartone animato: mangiano di gusto e tengono pulita la stazione. Più precisamente, si tratta di una sperimentazione di diserbo con le capre, pensata come metodo «rispettoso dell’ambiente», riporta il Tokyo Sports, al posto dei tosaerba e dei diserbanti (un’iniziativa simile l’ha presa anche il Comune di Ixelles, in Lussemburgo).

L’idea, secondo quanto ha spiegato JR East al sito J-Town Net, è venuta a un dipendente della stazione, e non è nemmeno del tutto nuova: la compagnia aveva già sperimentato il pascolo delle capre altrove, ma questa è la prima volta all’interno dell’anello della Yamanote, la linea circolare che delimita il cuore di Tokyo. Il terreno è di circa 900 metri quadrati, e le capre resteranno al lavoro fino a dicembre, o fino a quando non avranno finito l’erba. Nel frattempo sono diventate un’attrazione: dal ponte in ferro che passa sopra il lotto, scrive il Japan Times, studenti e salary man si fermano a guardarle durante la pausa pranzo, mentre sui social si moltiplicano foto e video di Nagi e Pokke che brucano, bevono e si riposano nel loro piccolo riparo, del tutto indifferenti ai treni che passano.

Il successo delle due capre dice qualcosa di Tokyo, e forse di tutte le grandi città: basta pochissimo, un pezzo di prato e due animali che fanno il loro lavoro senza fretta, per interrompere la corsa quotidiana dei pendolari. «Mi rilassano. Oggi ho avuto un sacco di lezioni, e fermarmi qui prima di tornare a casa è diventata la mia abitudine», ha raccontato una matricola universitaria alla tv giapponese ANN. Nei commenti dei passanti raccolti dalla stampa locale torna sempre la stessa parola, iyasareru, che sta più o meno per «mi sento rasserenato»: le capre di Yotsuya non sono solo un sistema di manutenzione sostenibile del verde, ma una piccola oasi in mezzo alla città. Almeno fino a dicembre, o fino all’ultimo filo d’erba.

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