Bono ha scritto una poesia orrenda per l’Ucraina
Ieri, giovedì 17 marzo, in onore del Saint Patrick’s Day, la presidente della Camera Nancy Pelosi ha letto ad alta voce una poesia scritta dal frontman degli U2 in onore dell’Ucraina per poi introdurre le danze irlandesi di Riverdance (se non vi ricordate di cosa si tratta ecco qui un video del 1995). Il problema è che la poesiola scritta da Bono non è piaciuta a nessuno. Come sottolinea il New York Magazine, non si tratta certo del suo primo crimine contro la forma: una volta scrisse una poesia per il compianto evangelista americano Billy Graham che includeva i versi «Nella voce di un predicatore / ad alta voce dolcemente sulle mie lacrime».
Non è neanche la prima volta che Pelosi viene contestata per le sue scelte in tema di celebrazioni: il caso più recente risale al 6 gennaio, quando l’esibizione canora del cast di Hamilton, preceduta da un monologo dell’autore e protagonista del musical Lin-Manuel Miranda, venne definita la cosa più cringe dell’anno, nonostante il 2022 fosse iniziato da neanche una settimana. Ma la poesia di Bono, che sembra scritta da un bambino dell’asilo e incorona Volodymyr Zelenskyy come moderno San Patrizio, potrebbe riconquistare quel premio, forse conferito un po’ prematuramente.
Speaker Pelosi reads #StPatricksDay poem by Bono, which reads in part:
“Ireland’s sorrow and pain
Is now the Ukraine
And Saint Patrick’s name now Zelenskyy.”She then introduces Riverdance. pic.twitter.com/NzPY1VP2bN
— CSPAN (@cspan) March 17, 2022