Il confine tra mondo umano e natura selvaggia non è fisso e invariabile. Le volpi, sempre più vicine alle nostre città, sono uno degli esempi più simbolici di come le cose possano cambiare.
La storia del nostro conflitto con gli orsi nelle Alpi dimostra che abbiamo ormai disimparato a considerare la natura selvaggia come un meccanismo complesso, una macchina di cui le esigenze dell'essere umano sono solo uno degli ingranaggi.
Blatte, topi, piccioni, cinghiali e gabbiani dimostrano che lo spazio urbano è un ecosistema non riconosciuto e che la dicotomia città contro natura è da ripensare.
Un'ossessione condivisa dai migliori nature-writer, ma non solo: come appassionarsi ai libri illustrati che aiutano a riconoscere le specie.