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08:36 venerdì 4 aprile 2025
Il Partito laburista starebbe pensando di candidare Idris Elba a sindaco di Londra Al momento si tratta di un'indiscrezione riportata dai tabloid, ma è da diversi mesi che si parla di un ingresso in politica dell'attore.
È uscito il primo trailer dell’Eternauta, la serie tratta da uno dei più grandi capolavori della storia del fumetto Prodotta e distribuita da Netflix, sarà disponibile sulla piattaforma dal 30 aprile.
Trump ha imposto dazi anche a delle isole antartiche abitate solo da pinguini I pinguini delle isole Heard e McDonald dovranno pagare il dieci per cento di dazi per esportare i loro beni e servizi negli Usa.
Ci sarà un sequel di C’era una volta a… Hollywood diretto da David Fincher, scritto da Quentin Tarantino e con protagonista Brad Pitt Il film racconterà la storia di Cliff Booth, il personaggio interpretato da Pitt nel film di Tarantino del 2019.
Prada ha aperto un ristorante ispirato ai film di Wong Kar-wai Si trova a Shangai e riproduce l'atmosfera dei film del regista di "In the Mood for Love".
La ministra della Giustizia americana vuole la condanna a morte per Luigi Mangione Ha inviato una comunicazione ai procuratori federali, chiedendo la pena di morte per quello che definisce «un terrorista».
Per aspera ad astra è il tema dell’edizione di C2C Festival che renderà omaggio a Sergio Ricciardone I biglietti saranno acquistabili da sabato 5 aprile.
È morto Val Kilmer, la rockstar della Hollywood degli anni ’80 e ’90 Aveva 65 anni e da tempo si era ritirato dalle scene a causa di un cancro alla gola.

Due persone si stanno litigando la paternità dell’immagine “All Eyes On Rafah”

04 Giugno 2024

Della storia dell’immagine “All Eyes On Rafah”, e di come grazie all’AI è diventata virale su Instagram avevamo già parlato qui. La settimana scorsa, dopo la strage del campo profughi di Rafah, l’immagine è stata condivisa circa 50 milioni di volte. Inizialmente, in pochi si sono chiesti chi l’avesse realizzata: non solo perché si tratta di un’immagine creata con l’intelligenza artificiale, un campo in cui il concetto di autore è decisamente problematico, un po’ perché la priorità, in quei giorni, era condividere la propria posizione rispetto al massacro appena avvenuto e mostrarsi uniti (almeno sui social) nel sostenere la causa palestinese. Un’unità che in realtà si è quasi subito spezzata: diversi attivisti hanno spiegato perché limitarsi a condividere proprio quell’immagine, priva di reali informazioni sulla strage appena avvenuta, non fosse la cosa giusta da fare.

In effetti, a dimostrazione che l’immagine non dice molto di quanto è successo a Rafah, c’è il racconto della sua genesi. Zila Abka, insegnante di scienze di 39 anni e appassionata di intelligenza artificiale, oltre che attivista filo-palestinese, ha raccontato a Npr di averla creata con Microsoft Image Creator a febbraio. Voleva realizzare un’opera d’arte politica che raffigurasse i rifugiati nei campi nella città di Rafah, a Gaza, usando l’espressione “All Eyes On Rafah”, diventata popolare tra i sostenitori della Palestina dopo che un rappresentante dell’Organizzazione Mondiale della Sanità l’aveva usata per attirare l’attenzione sulla situazione nella regione dove sono fuggiti centinaia di migliaia di sfollati. Dopo averla realizzata ha aggiunto due watermark: uno che indicava che l’immagine era generata dall’intelligenza artificiale; un altro con il suo nome. E poi, il 14 febbraio, ha condiviso il post nella sua lingua, il malese, sul gruppo Facebook Prompters Malaya, frequentato da 250 mila persone, per lo più malesi, che condividono arte generata dall’intelligenza artificiale, a volte sulla guerra a Gaza.

È lì che deve averla vista Amirul Shah, Shahv4012 su Instagram, il giovane fotografo malese che, secondo la ricostruzione di Npr, dopo il massacro di Rafah avrebbe eliminato i watermark di Abka, allungato l’immagine sopra e sotto con un prompt apposito (aggiungendo quelle strane montagne innevate), aggiunto un altro watermark e pubblicato la storia nel template di Instagram che permette di ricondividerla molto facilmente. È da lì che la storia è diventata virale, ricondivisa anche da Bella Hadid e Dua Lipa. Ed è lì che Zila Abka l’ha vista, riconoscendo immediatamente la sua immagine. Npr ha provato a parlare con Amirul Shah, ma lui ha negato di aver modificato un’immagine già fatta, sostenendo di averla creata dal nulla (Npr ha provato a generare da zero immagini simili usando lo stesso programma, per capire se fosse possibile: la risposta è no, le immagini risultano molto diverse da quella creata da Abka). Di fronte alle domande insistenti del giornalista di Npr, Amirul Shah, che al momento ha 37 mila follower su Instagram, ha risposto bloccandolo.

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