Dopo lo scandalo della maestra-creator, Onlyfans è tornata per l'ennesima volta al centro del dibattito pubblico, sollevando questioni che toccano il lavoro delle sex worker nel nostro Paese.
L’Albania vuole creare all’interno del suo territorio un Vaticano islamico
L’ha annunciato domenica 22 settembre il Primo ministro albanese Edi Rama, e il New York Times ha riportato le sue parole in un articolo che approfondisce l’argomento: la comunità dei musulmani Bektashi di Tirana, una confessione islamica sufi, avrà un suo Stato con una sua amministrazione, un suo passaporto e i suoi confini. Un micro-stato nella città di Tirana che rifletterebbe le pratiche tolleranti dell’Ordine Bektashi: libertà di bere alcol, libertà per le donne di indossare ciò che desiderano, nessuna imposizione per quanto riguarda lo stile di vita individuale. Rama ha affermato che l’obiettivo del nuovo Stato sarà «promuovere una versione tollerante dell’Islam di cui l’Albania è orgogliosa».
Secondo l’ultimo censimento, i Bektashi rappresentano circa il 10 per cento della comunità musulmana albanese. I sufi, ramo mistico dell’Islam, non applicano i principi più rigorosi della religione e i Bektashi sono una delle sue incarnazioni più liberali. Il derviscio Baba Mondi, 65 anni, attuale leader spirituale dell’ordine ed ex ufficiale dell’esercito albanese, diventerà il leader dello Stato sovrano dell’Ordine Bektashi. Secondo quanto riportato dal New York Times ha affermato che le decisioni saranno prese con «amore e gentilezza» e ha ricordato «Dio non proibisce nulla; è per questo che ci ha dato la mente».
Quando esisterà, lo Stato sovrano dell’Ordine Bektashi diventerà lo Stato più piccolo del mondo: per capirci, il pezzo di terra di 110.000 metri quadrati che occuperà nel centro di Tirana sarà grande come un quarto di Città del Vaticano. Al momento, un team di esperti sta lavorando alla legislazione che definisce lo status di sovranità del nuovo Stato all’interno dell’Albania.

Se in Occidente la cancellazione dei famosi sembra essere parte del passato, per quanto recente, in Corea del Sud è sempre esistita e non se n’è mai andata. Ha anche avuto esiti tragici, come nel caso dell’attrice Kim Sae-Ron.