Conversazione con Adam Owen, Global Design Director di Dr. Martens, che racconta il 1460 Pascal Love Letter e tutte le storie che un paio di scarpe possono contenere.
«Mi sento particolarmente onorato per aver ricevuto questo prestigioso riconoscimento, che mi piace immaginare come un tributo alla famiglia e in particolare ai nipotini, che ogni giorno al lavoro e a casa rallegrano la mia anima». Così Brunello Cucinelli ha voluto commentare il Dottorato di ricerca honoris causa di cui è stato insignito lo scorso 3 aprile presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” di Caserta. Il dottorato, riconosciuto dal Dipartimento di Architettura, è in “Design per il Made in Italy: Identità, Innovazione e Sostenibilità”: di Cucinelli sono state infatti accertate le «abilità imprenditoriali e il suo indubbio valore umano e spirituale», come ha detto nel suo discorso il Professor Gianfranco Nicoletti, Rettore dell’Università.
Presidente Esecutivo e Direttore Creativo dell’omonima azienda, Brunello Cucinelli è conosciuto per essere un amante dell’arte classica, dell’architettura e dell’estetica e in quest’occasione ha tenuto la sua Lectio doctoralis, intitolata Il Genius loci. «Diceva Vitruvio che un’architettura deve essere solida, utile e bella. A questo paradigma mi sono ispirato sentendomi un poco “architetto dell’impresa”, per aver conferito le qualità peculiari suggerite dal grande architetto e trattatista augusteo», ha continuato, «A Solomeo abbiamo provato ad ascoltare il Genius loci, maestro delle arti nella conservazione ed edificazione del borgo e della valle. Questo è il dono immenso che ci dà l’architettura. L’Università degli Studi della Campania porta non a caso il nome di un raffinatissimo architetto, Luigi Vanvitelli, che ha progettato la meravigliosa Reggia di Caserta (…) Per questo guardo alle Università come al fertile terreno di coltura dei saperi, nutrimento dello spirito oltre che della mente, alimentando dentro di me una devozione per chi è impegnato nella preziosa opera culturale della loro trasmissione. Grazie, grazie di cuore a questo bellissimo Ateneo, al suo sapiente Senato Accademico e allo stimato Rettore Nicoletti per un dono così unico e speciale che custodirò con gioia e riconoscenza», ha concluso.

Lo stesso Ateneo, che con i suoi sedici Dipartimenti valorizza un significativo patrimonio architettonico composto da complessi storici monumentali (ex monasteri, conventi e abbazie) sette-ottocenteschi, aveva già ospitato nell’ottobre del 2017 lo stilista umbro per una Lectio magistralis molto apprezzata sulla Dignità morale ed economica dell’essere umano. «Il conferimento del Dottorato di Ricerca Honoris Causa a Cucinelli», ha detto il Rettore Nicoletti, «vuole essere un doveroso riconoscimento da parte della nostra istituzione e ha una doppia valenza. Da un lato è l’attribuzione di un importante titolo per chi come lui ha portato ai più alti livelli il Made in Italy, quale perfetto ambasciatore dell’eleganza italiana come sintesi di cultura e tradizione, nonché imprenditore illuminato e sensibile e dalle eccezionali capacità di innovazione. Ma d’altra parte, Cucinelli è anche il portatore di messaggi di grande valore soprattutto per i nostri giovani universitari: è possibile creare un’impresa che rispetti l’essere umano in quanto tale. È fattibile, come afferma egli stesso, una forma di capitalismo umanistico, contemporaneo ma con forti radici antiche, dove il profitto non rechi offesa ad alcuno, ma venga utilizzato anche per migliorare significativamente la condizione umana attraverso la creazione di servizi e luoghi di rilevanza culturale, che siano fautori di promozione umana e sociale. Alla luce di tutto ciò, Cucinelli risulta essere il candidato privilegiato per il nostro Dottorato in “Design per il Made in Italy: Identità, Innovazione e Sostenibilità”».
Nella sua Lectio, trattando di bellezza e custodia dello “Spirito dei luoghi”, come pure di Capitalismo Umanistico e Umana Sostenibilità, Brunello Cucinelli ha parlato del germogliare di «un’umanistica rivoluzione» che può portare, con i giovani, alla conquista di un Tempus novum. Ha sottolineato l’importanza di dedicare il giusto tempo alla cura della propria anima, affinché ciascuno possa coltivarne la crescita spirituale in armonia con il Creato. Tutto questo è ciò di cui si ha bisogno per ricercare il giusto equilibrio tra profitto e dono, tra economia ed etica, nel rispetto della dignità di tutti gli esseri umani. Ai tanti giovani presenti Brunello Cucinelli ha voluto trasmettere fiducia, «nel segno della speranza in un futuro gioioso affidato alle loro menti e ai loro cuori, alleggeriti dal “mal dell’anima” che ci accompagna per la vita, anche quando si sa guardare la povertà con un occhio diverso e all’ascolto del dolore di coloro che attraversano un momento di difficoltà».