A sei anni da Parasite e dopo una lunghissima serie di rinvii, è finalmente uscito il nuovo film di Bong Joon-ho. Ed è già uno dei più strani e provocatori dell'anno.
Bong Joon-ho ha chiesto a John Carpenter di scrivere la colonna sonora del suo prossimo film e lui ha detto subito sì
I due si sono messi d'accordo durante una proiezione della versione restaurata de La cosa.

Le migliori collaborazioni cominciano tutte così: una persona che chiede se si può e un’altra che risponde “certo che si può”. È letteralmente quello che è successo con la colonna sonora del prossimo film di Bong Joon-Ho (dopo il fiasco di Mickey 17, il regista aveva proprio bisogno di una buona notizia), che sarà composta niente meno che da John Carpenter. Come ha fatto Bong a convincere una leggenda vivente a collaborare con lui? Gliel’ha chiesto, tutto qui.
BONG X CARPENTER pic.twitter.com/TlHefx9FCP
— karen han (@karenyhan) March 23, 2025
Come scrive Jordan Ruimy su World of Reel, i due si sono incontrati a una proiezione della versione restaurata de La Cosa. Al film è seguita discussione, Carpenter ha risposto alle domande del pubblico, Bong ha fatto da moderatore. Nel mezzo della chiacchierata, il regista sudcoreano ha raccontato a Carpenter i suoi prossimi progetti: c’è un film d’animazione – titolo provvisorio The Valley, argomento «le creature marine»– che ormai è quasi finito e poi un horror, ancora in fase di scrittura, che sarà ambientato tutto nella metropolitana di Seoul. Bong lo ha definito un «life project», un film ispirato a The Host che mescolerà horror e azione.
Essendo in fase di pre-produzione, Bong non ha scelto ancora scelto un compositore per la colonna sonora del film. Carpenter evidentemente lo sapeva e mentre Bong raccontava il suo «prossimo prossimo film» lo ha interrotto per dire: «La colonna sonora voglio farla io». Bong, ovviamente, non se lo è fatto ripetere due volte: affare fatto, accordo ufficializzato dalla stretta di mano, garanzie al pubblico – estasiato, si capisce – in sala che non si tratta di un siparietto ma di «una cosa serie che succederà davvero».

Il remake del classico dei classici Disney passerà alla storia come uno dei peggiori disastri cinematografici di sempre. Un disastro che ha tante spiegazioni: un certo modo di fare film, i cambiamenti del pubblico ma anche il clima politico avverso.