Prodotta e distribuita da Netflix, sarà disponibile sulla piattaforma dal 30 aprile.
Uscirà un libro fotografico di Annie Ernaux che racconta la relazione col suo compagno

Il prossimo libro di Annie Ernaux si intitola L’usage de la photo ed è diverso da tutti i libri che ha scritto fin qui. Come scrive Sean O’Hagan nella recensione scritta per il Guardian, si tratta di un libro in cui la scrittrice riprende tutti i temi a lei carissimi – «desiderio, malattia, ricordi, mortalità» – ma questa volta, oltre al suo punto di vista, nel libro c’è anche quello di Marc Marie, giornalista, fotografo ed ex compagno di Ernaux (ebbero una storia nel 2003). Oltre che con le parole, la storia della loro relazione viene raccontata anche attraverso 14 fotografie che ritraggono sostanzialmente sempre lo stesso soggetto: vestiti e scarpe lasciati a terra, sparsi sui pavimenti degli appartamenti e delle camere d’albergo in cui Ernaux e Marie hanno vissuto.
Come ha raccontato la stessa Ernaux, queste foto di quei vestiti abbandonati su quei pavimenti sono ciò che resta del tempo che lei e Marie hanno passato a fare sesso. Le ha scattate lei, ha detto, dopo essersi accorta, posandoci per caso lo sguardo, quanto quei colori e quelle forme evocassero in lei «una sensazione di bellezza e sofferenza». Una «composizione generata dal desiderio e dal caso», che la scrittrice si è affrettata a fotografare per paura che andasse persa per sempre. Nel libro, Marie scrive che i saggi che accompagnano queste foto sono «un diario d’amore e morte», immagini e parole raccontato una storia in cui entrambi i protagonisti restano per tutto il tempo fermi nella malinconia e nell’insicurezza.
Ernaux e Marie hanno cominciato a lavorare a questo libro (già uscito in Francia per Gallimard nel 2005 e adesso nel Regno Unito per Fitzcarraldo, prossimamente dovrebbe essere pubblicato anche in Italia da L’orma) quando la scrittrice aveva da poco cominciato la terapia per il cancro al seno. Tutti gli scritti contenuti nel libro sono ovviamente una conseguenza di quell’esperienza, raccontano le conseguenze brutali che ebbe sul corpo e sulla mente di Ernaux, il modo in cui la costringevano a pensare all’impensabile: la sua stessa «non esistenza». Vedeva «la mia futura assenza nei loro occhi», scrive Ernaux dei familiari e degli amici ai quali decise di rivelare la malattia. In tutto, lei e Marie scattarono 40 fotografie, e la serie si interrompe il 7 gennaio del 2004, quando la loro storia d’amore finì.
Nel 2022 Marie è morto, Ernaux ricevette la notizia tramite una lettera inviatale dal cardiologo di Marie. La scrittrice, per le nuove edizioni del libro, ha chiesto a tutti i suoi editori di volgere al passato tutti i verbi riferiti a Marie.

Si intitola così la mostra dell'artista svizzero, alla GAM di Milano fino al 6 luglio. Un percorso in cui Rondinone racconta una storia di migrazione, la sua, tra nature morte, paesaggi, sculture, ricordi di Matera e ammirazione per Il quarto Stato di Pellizza da Volpedo.