Le file lunghissime fuori da Pop Mart, i rivenditori, le versioni tarocche, i trend TikTok: come e perché i pupazzetti col sorriso malefico stanno conquistando il mondo.
La ragazza che si è spogliata davanti allo Stargate è la stessa che leccava i water durante la pandemia
Tra le varie persone che hanno causato la chiusura del portale tra New York e Dublino, oltre a quello che si è messo a sniffare cocaina davanti alla webcam o quello che ha iniziato a mostrare immagini dell’11 settembre dal suo cellulare – ne parlavamo qui – c’è stata anche una ragazza che ha alzato la maglietta e si è messa a ballare, così, a seno nudo. La scena è diventata immediatamente virale, più di tutte le altre, perché si sa, il corpo femminile ha ancora questo potere. In molti, su X, si sono lamentati che non fosse disponibile “il punto di vista di New York”, perché i video che si trovano sui social mostrano sempre la ragazza a Dublino, ripresa di schiena davanti allo schermo. Ma cos’hanno visto i “fortunati” (per esprimersi come i patetici commentatori) che stavano davanti al portale di New York? Non si sa: a quanto pare quei filmati non sono emersi da nessuna parte. Chissà che non sia tutta una trovata di marketing della ragazza in questione per sponsorizzare il suo OnlyFans: perché Ava Louise, questo il suo nome, è un genio dell’autopromozione demenziale, con più di 400 mila follower su Instagram. Tanto che forse, in realtà, la conoscevate già.
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Durante l’epidemia di Covid sui social circolava una challenge di rara idiozia, che consisteva nel “leccare” varie superfici pubbliche, dai pali della metro alle maniglie delle porte, per dimostrare di non aver paura del contagio e confermare così che il Coronavirs era un’invenzione dei poteri forti per trattenerci tutti in casa. Tra le menti eccelse che aderirono all’iniziativa c’era proprio lei, Ava Louise, diventata virale con grazie a un TikTok in cui leccava la tavoletta di un water nel bagno di un aereo. Un’impresa grazie alla quale si meritò la sua seconda ospitata da Dr. Phil. Se nella prima aveva raccontato di essere dipendente dalle pillole dimagranti, esprimendo un concetto non così diverso dalla famosa frase sulla magrezza di Kate Moss (poi ripreso da vari tabloid, tra cui il New York Post): «I’d rather die hot than live ugly», nella seconda ospitata parlava proprio di quel video, spiegando che in realtà era gelosa del Coronavirus perché stava ricevendo «più attenzioni di lei».