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04:47 giovedì 3 aprile 2025
Ci sarà un sequel di C’era una volta a… Hollywood diretto da David Fincher, scritto da Quentin Tarantino e con protagonista Brad Pitt Il film racconterà la storia di Cliff Booth, il personaggio interpretato da Pitt nel film di Tarantino del 2019.
Prada ha aperto un ristorante ispirato ai film di Wong Kar-wai Si trova a Shangai e riproduce l'atmosfera dei film del regista di "In the Mood for Love".
La ministra della Giustizia americana vuole la condanna a morte per Luigi Mangione Ha inviato una comunicazione ai procuratori federali, chiedendo la pena di morte per quello che definisce «un terrorista».
Per aspera ad astra è il tema dell’edizione di C2C Festival che renderà omaggio a Sergio Ricciardone I biglietti saranno acquistabili da sabato 5 aprile.
È morto Val Kilmer, la rockstar della Hollywood degli anni ’80 e ’90 Aveva 65 anni e da tempo si era ritirato dalle scene a causa di un cancro alla gola.
C’è un pesce che si è evoluto appositamente per evitare di avere a che fare con i suoi simili Si chiama tetra messicano (Astyanax mexicanus) e ci ha messo 20 mila anni per raggiungere questo notevole risultato.
Nei biopic sui Beatles di Sam Mendes ci saranno tutti i boni preferiti di internet Harris Dickinson interpreta John Lennon, Paul Mescal sarà Paul McCartney, Barry Keoghan è Ringo Starr e Joseph Quinn farà George Harrison.
Adolescence verrà mostrato in tutte le scuole medie inglesi Un'iniziativa appoggiata dal Primo ministro inglese, Keir Starmer.

La figlia di Elon Musk vuole cambiare nome perché pure lei odia suo padre

21 Giugno 2022

Come se non avesse già abbastanza problemi ai quali pensare – l’acquisizione di Twitter che si è rivelata un’operazione più complicata del previsto, la storia dell’assistente di volo di SpaceX che sarebbe stata pagata dall’azienda per non rivelare l’abitudine di Musk di spogliarsi davanti e chiedere sesso alle sue dipendenti, e la denuncia di alcuni impiegati sempre di SpaceX che dicono di essere stati licenziati dopo aver firmato una lettera critica nei suoi confronti – adesso Elon Musk deve anche preoccuparsi di questioni familiari. Come riporta Dazed, la figlia diciottenne di Musk ha cominciato, presso la Los Angeles County Superior Court di Santa Monica, la pratica legale per cambiare nome in Vivian Jenna Wilson. La ragazza ha detto che la decisione viene da due necessità: quella di avere un nome che rifletta la sua identità di genere (la figlia di Musk è transgender e all’anagrafe il suo nome risulta ancora essere Xavier Alexander Musk, come scritto da Sky News) e che le permetta di realizzare il desiderio di «non essere associata al mio padre biologico in nessun caso, senso e forma». Wilson non ha dato nessuna spiegazione ulteriore sugli eventi che hanno portato a questo allontanamento dal padre.

Il cognome scelto da Vivian Jenna è quello di sua madre, la scrittrice ed ex moglie di Musk, Justine Wilson. Secondo diverse ricostruzioni giornalistiche della vicenda, una delle ragioni che hanno spinto la ragazza a prendere questa decisione sarebbe il sostegno espresso dal padre nei confronti del Partito repubblicano americano, che continua, sia a livello federale che statale, a proporre e sostenere leggi che limitano i diritti della comunità Lgbtq+. In più, come la vicenda dell’acquisizione di Twitter ci ha mostrato, a Musk piace considerarsi un «free speech absolutist», definizione che, stando ai precedenti fin qui accumulati ed esaminati, per lui significa che tutti hanno il diritto di dire pubblicamente qualsiasi cosa passi loro per la testa senza subire mai conseguenze di nessun tipo. È stato durante una di queste tirate sulla libertà di parola assoluta che Musk ha detto che «i pronomi fanno schifo» e che lui, pur considerandosi un sostenitore della lotta per i diritti delle persone trans, considera tutta la questione del corretto uso dei pronomi «un incubo estetico». Per il momento, a commentare la decisione di Vivian Jenna Wilson è stata solo sua madre, che su Twitter si è detta «molto orgogliosa» di lei. Musk, finora, non ha detto ancora nulla.

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